CATALOGAZIONE IN ORDINE CRONOLOGICO

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PUBBLICAZIONI PERIODICHE
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[2010-2015]

 

385. LA CRISI FINANZIARIA: BANCHE, REGOLATORI E SANZIONI
Atti del Convegno di studio svoltosi a Courmayeur, 25-26 settembre 2009, organizzato dal CNPDS e dalla Fondazione Courmayeur
n. 24 Collana Convegni di studio « Problemi attuali di diritto e procedura civile »
Ed. Giuffrè, Milano 2010
pp. VIII-267

PRESENTAZIONE
La crisi finanziaria globale dura ormai da oltre due anni, con qualche recente timido cenno di recupero. È opinione condivisa che la contemporanea finanziarizzazione dell’economia, in assenza di regole, abbia generato situazioni che hanno prodotto effetti rivelatisi, nel medio-lungo periodo, distorsivi. La creazione di un quadro più efficiente di regole, di vigilanza e di supervisione su scala europea e mondiale sembra essere la soluzione più efficace per annullare tali effetti. Il XXIV Convegno di studio “Adolfo Beria di Argentine” ha offerto un quadro documentato ed approfondito di alcuni profili centrali della crisi finanziaria, come testimonia la ricchezza dei temi trattati: si è parlato di banche, di regolatori e di enforcement delle regole di mercato; si sono illustrate le nuove prospettive in materia di abusi di mercato nell’Unione europea, con particolare attenzione per le sanzioni amministrative e la tutela dei diritti; si sono forniti spunti in materia di responsabilità degli enti; infine, si è ragionato sulle prospettive per banche e mercati. Si è aggiunto che il tema della crisi finanziaria si presta a verificare e misurare la tenuta del sistema della giustizia e della garanzia dei diritti. Sta, infatti, emergendo la consapevolezza del ruolo che un sistema di garanzia dei diritti efficiente e capace riveste sullo sviluppo “fluido” dei rapporti economici e finanziari. In altre parole, un sistema giudiziario efficiente viene considerato elemento di serenità economica, nonché punto di attrazione per gli investimenti internazionali. Quest’ultima considerazione, naturalmente, ha richiamato l’attenzione sulla cronica crisi della giustizia in Italia. Per garantire serenità nello svolgimento dei rapporti economici regolabili dal sistema giudiziario italiano si sono individuate quattro linee di intervento lungo le quali Parlamento e Governo dovrebbero indirizzare al più presto la loro attenzione: collaborazione tra autorità regolatrice ed operatori regolati; prevenzione del conflitto tra le parti; informazione e trasparenza; responsabilità, ovvero garanzia di sanzioni certe. Nel complesso, i relatori del Convegno hanno riservato, ciascuno nel proprio ambito di competenza, particolare attenzione ai fallimenti della regolazione, della vigilanza, dei principi contabili e della gestione della crisi: alcuni hanno proposto alternative per uscire dalla crisi, altri hanno suggerito strade da intraprendere per evitare che la crisi si ripeta. L’avvertimento lanciato è stato, però, unanime: la soluzione non consiste nell’avere più regolamentazione, bensì quello di creare un miglior quadro di regole, di vigilanza e di supervisione a livello europeo e globale.


SOMMARIO
Indirizzi di saluto (Lodovico Passerin d'Entrèves, Carlo Canepa, Claudio Lavoyer) - Seduta di apertura (Lodovico Passerin d'Entrèves, Livia Pomodoro, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Luigi Casero) 1. Banche, regolatori, enforcement - Il ruolo delle banche: controllo del rischio di credito e collocamento di strumenti finanziari (Francesco Cesarini) - Il ruolo dei regolatori: quali prospettive? (Marco Vitale) - 2. Mercato e sanzioni - Nuove prospettive degli abusi di mercato (Carlo Enrico Paliero) - Gli abusi di mercato: sanzioni amministrative e tutela dei diritti (Renato Rordorf) - Gli abusi di mercato: un nuovo paradigma nel diritto penale economico europeo (Adán Nieto Martín) - Spunti in tema di responsabilità degli enti (Carlo Piergallini) - Intervento (Giovanni Maria Flick) - 3. Gruppi, direzione unitaria e operazioni con parti correlate - Le operazioni con parti correlate tra efficienza gestionale nei gruppi e rischi di conflitti di interessi: quale disciplina? (Paolo Montalenti) - Tavola rotonda - Banca e mercato: quali prospettive? (Massimo Mucchetti, Anna Maria Tarantola, Rainer Masera, Mario Sarcinelli, Giovanni Maria Flick, Michele Vietti, Giampiero Cantoni).

386. DOPO LA CRISI: CONSEGUENZE ECONOMICHE, FINANZIARIE E SOCIALI
Atti del Convegno internazionale dell'Osservatorio “Giordano Dell'Amore” sui rapporti tra diritto ed economia svoltosi a Milano il 6-7 novembre 2009
n. 17 Collana Osservatorio “Giordano Dell'Amore”
Ed. Giuffrè, 2010
pp. X-214

PRESENTAZIONE
La Conferenza si è proposta di rispondere all’ulteriore interrogativo su che cosa avverrà dopo la crisi sul piano economico-finanziario e sociale. I numerosi interventi hanno, infatti, prima individuato le possibili regole per la costituzione di un nuovo ordine finanziario, quindi hanno trattato il tema della concorrenza e dei global legal standards, infine hanno esaminato le conseguenze sociali della crisi. Un significativo arricchimento del dibattito è derivato dalla prospettiva internazionale con cui l’intero incontro si è svolto. Nella prima sessione dei lavori si è discusso sulle regole da adottarsi per il nuovo ordine finanziario globale. Opinione condivisa dai relatori è che occorra creare un miglior quadro di regole, di vigilanza e di supervisione a livello europeo e globale. Nella seconda sessione, dedicata alla concorrenza dopo la crisi, si è subito evidenziato come attualmente esista l’esigenza di organizzare la ripresa sul piano concorrenziale di impresa. Si è, quindi, ricordato come questo tema richiami anche quello della stabilità: concorrenza e stabilità sono obiettivi a volte alternativi a volte congiunti sul piano economico, nel senso che, in condizioni normali, tra essi si stabilisce un compromesso, mentre in condizioni eccezionali uno dei due sovrasta l’altro. La terza sessione si è aperta con un’ampia relazione sulle conseguenze sociali della crisi nel nostro Paese ed è proseguita con una Tavola rotonda. È stata dapprima proposta la considerazione che l’italiano di oggi sia più pessimista e che, più in generale, l’effetto della crisi sugli individui abbia dato luogo ad una forte tendenza verso una razionalità personale arbitrante. La paura dell’impoverimento ha reso i cittadini attenti, vigilanti, sorveglianti e arbitranti, appunto. L’Italia è stata descritta come un Paese immobile, immutabile rispetto al passato, che ha reagito alla crisi con l’usuale modello di adattamento quotidiano. La crisi, inoltre, a detta del relatore, sembra non aver aumentato il disagio sociale collettivo, quanto piuttosto aver colpito il mondo delle piccole imprese, costrette a ricorrere in massa alla cassa integrazione. Ultimo pezzo del mosaico, il diffuso scarso interesse per il sociale a vantaggio delle imprese, con ripercussioni prevedibili sia sulle organizzazioni sindacali, sia su quelle imprenditoriali. Un compito decisivo nel superamento della crisi è giocato dalle piccole-medie imprese, definite emblematicamente come “l’area vitale” che ha tenuto e tiene in piedi il nostro Paese. Se, però, si vuole continuare a far crescere la dimensione dell’impresa occorrono incentivi stabili, il credito d’imposta, la detassazione degli utili, in breve occorre fare delle importanti riforme. Alla fine della sessione sono state elaborate alcune conclusioni di massima e raccomandazioni sul tema della giustizia, della sussidiarietà e della solidarietà per superare la contrapposizione pubblico/privato. La Conferenza è terminata con un esplicito appello lanciato ai Governi, nonché alle diverse istituzioni preposte alla gestione e al superamento della crisi: la bolla speculativa del 2007 non ha avuto solo le ben note ripercussioni sul piano economico-finanziario, ma anche serie conseguenze sul piano sociale, comunemente avvertite nella vita quotidiana: sono diminuiti gli incentivi, le motivazioni e la coesione sociale, sono aumentate le disuguaglianze. Il ripristino dell’equilibrio o, meglio, la costituzione di un nuovo equilibrio sociale rappresenta il principale scopo del “dopo crisi”. Per ottenere ciò, non basta semplicemente l’individuazione di obiettivi condivisi a livello politico ed economico realizzabili nel medio-lungo periodo, come è stato fatto sinora; occorre, invece, la ferma volontà di realizzarli.



387. L'ITALIA E IL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA - L'ITALIE ET LE DROIT DE L'UNION EUROPÉENNE
Sous la direction de Bruno Nascimbene et Fabrice Picod
Atti dell'Incontro di studi italo-francese promosso dalla Revuedes Affaires européennes, in collaborazione con l CNPDS, la Fondazione Courmayeur e l'Università della Valle d'Aosta - Facoltà di scienze politiche e relazioni internazionali, Courmayeur 12-13 giugno 2009
Bruylant, 2010
pp. 366

PRESENTAZIONE
Il Convegno si è proposto di indagare sulle più recenti e rilevanti questioni inerenti il fenomeno dell’integrazione europea con specifico riguardo alla prospettiva dell’ordinamento italiano. Un importante arricchimento dell’indagine è derivato dalla prospettiva “transfrontaliera” con cui essa è stata svolta e che ha permesso di confrontare in particolare l’esperienza italiana con quella francese. Nella prima sessione di lavori si è esaminata la posizione della Corte costituzionale italiana riguardo ai rapporti tra ordinamento giuridico nazionale e regole comunitarie e dell’Unione europea, e se ne è evidenziato il proposito di consolidare e rafforzare la posizione del diritto comunitario nei rapporti con il diritto interno. L’incontro è proseguito con l’analisi del contributo delle giurisdizioni nazionali di ultima istanza, ovvero quelle “avverso le cui decisioni non possa proporsi un ricorso giurisdizionale di diritto interno” (ex art. 234 CE), allo sviluppo dell’integrazione europea. Sono stati successivamente discussi due temi generali altrettanto importanti: l’obbligo di interpretazione conforme del diritto interno al diritto comunitario e dell’Unione europea, e il problema della responsabilità dello Stato per violazione del diritto comunitario, con particolare riguardo alla responsabilità per fatto del giudice. Con riguardo alle tematiche settoriali, è stato invece affrontato il rapporto tra le zone alpine e il diritto comunitario. L’indagine si è da ultimo concentrata sulla tematica degli aiuti di Stato in materia ambientale e le competenze regionali. Dai lavori è infine emerso che, nonostante i notevoli miglioramenti cui si è assistito nel corso degli ultimi anni, con evidente riduzione del numero delle infrazioni, l’Italia e gli altri Stati membri sono tenuti ad impegnarsi ancora per garantire un allineamento sempre più tempestivo e corretto alle prescrizioni comunitarie. Un ruolo cruciale in questo senso è da riconoscere non solo al giudice, cui peraltro moltissimo si deve nella costruzione dell’ordinamento comunitario, ma anche al potere legislativo ed esecutivo, sia centrale sia regionale.


388. CLASS ACTION: IL NUOVO VOLTO DELLA TUTELA COLLETTIVA IN ITALIA
Atti del Convegno di studio svoltosi a Courmayeur, 1-2 ottobre 2010, organizzato dalla Fondazione CNPDS in collaborazione con la Fondazione Courmayeur
n. 25 Collana Convegni di studio « Problemi attuali di diritto e procedura civile »
Ed. Giuffrè, Milano 2011
pp. XII-332

PRESENTAZIONE
Dal 1 gennaio 2010 è possibile esercitare l’azione collettiva di classe per il sanare gli illeciti commessi dal 16 agosto 2009 in poi. L’azione di classe (class action) consiste precisamente in un’azione, appunto, collettiva promossa da uno o più consumatori/utenti che abbiano subito le conseguenze di condotte o pratiche commerciali scorrette, oppure che abbiano acquistato un prodotto difettoso o pericoloso; oppure, ancora, che versino in una medesima situazione di pregiudizio nei confronti di un’impresa, in conseguenza di un inadempimento contrattuale. Con il XXV Convegno di studio “Adolfo Beria di Argentine” su “Class Action: il nuovo volto della tutela collettiva in Italia”, la Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale e la Fondazione Courmayeur hanno inteso analizzare la nuova disciplina introdotta in Italia, confrontarla con soluzioni adottate altrove, o comunque con altre soluzioni possibili, e valutarne le effettive potenzialità. Il Congresso, suddiviso in tre sessioni e una Tavola rotonda, ha offerto interessanti spunti e osservazioni per una migliore applicazione di questo nuovo e controverso strumento legislativo sia in termini generali (caratteristiche complessive, risarcimento del danno, profili comparatistici) sia con riferimento a specifici settori (responsabilità del produttore e dei mercati finanziati, violazione delle norme antitrust, pratiche commerciali scorrette), dove l’intreccio tra funzione compensatoria e fun-zione deterrente si rivela alquanto complesso e soggetto a delicatissime scelte di politica legislativa.


SOMMARIO
Indirizzi di saluto (Lodovico Passerin d’Entrèves, Fabrizia Derriard, Laura Bertolè Viale) - Introduce e presiede (Piero Schlesinger) - Prima sessione - Caratteristiche e funzioni: La tutela collettiva nell’ordinamento italiano: lineamenti generali (Michele Taruffo) - L’azione privata: tutela individuale o strumento di enforcement (Francesco Denozza) - Uno sguardo comparativo su altre esperienze nei paesi di civil law (Ada Pellegrini Grinover) - Seconda Sessione - Profili generali (Paolo Montalenti) - Risarcimento del danno, restituzioni e rimedi nell’azione di classe (Claudio Scognamiglio) - Il possibile contrasto con principi costituzionali (Alessandro Pace) - Le azioni collettive: giurisdizione e legge applicabile (Stefania Bariatti) - Terza Sessione - Le specificità settoriali (Federico Carpi)  - La responsabilità del produttore (Giorgio De Nova) - La responsabilità nei mercati finanziari (Paolo Giudici) - La violazione delle norme antitrust (Alberto Toffoletto) - Le pratiche commerciali scorrette (Mario Libertini) - Interventi (Federico Carpi, Fulvio Rossi, Nicola Lipari, Sergio Chiarloni, Aldo Frignani, Ada Pellegrini Grinover) - Tavola rotonda conclusiva - Quali scenari nei rapporti tra imprese e consumatori (Franzo Grande Stevens, Piergiuseppe Biandrino, Ginevra Bruzzone, Claudio Consolo, Paolo Fiorio, Gustavo Ghidini, Giovanna Maggioni, Benedetta Carducci, Carla Rabitti Bedogni e Paolo Cassinis, Francesca Palisi, Lodovico Passerin d’Entrèves).


389. LA NUOVA COMUNICAZIONE ED I SUOI EFFETTI SULL'INFORMAZIONE
Atti del Convegno internazionale dell'Osservatorio “Giordano dell'Amore” sui rapporti tra diritto ed economia, svoltosi a Milano, 22-23 ottobre 2010
n. 18 Collana Osservatorio “Giordano Dell'Amore”
Ed. Giuffrè, Milano 2011
p. XII-138

PRESENTAZIONE
Gli studiosi concordano nell’affermare che negli ultimi anni si è assistito ad un fenomeno al contempo di detemporalizzazione e di despazializzazione senza precedenti nella Storia: la “rivoluzione informatica” ha azzerato i tempi della comunicazione e ridotto al minimo anche quelli di produzione di diversi beni materiali. Da un lato ne derivano vantaggi specie per quelli strati sociali che hanno accesso diretto agli strumenti tecnologici avanzati, ma dall’altro si verificano diversi svantaggi e problemi generali che non si possono trascurare. Con l’intervento di esperti di svariati settori, si è interrogata sul futuro dei media tradizionali, ha individuato gli attori più influenti e i loro strumenti di governance, è entrata nel vivo delle nuove aggregazioni degli utenti della rete. Alla prima Tavola Rotonda i partecipanti hanno in generale concordato sul fatto che in futuro bisognerà fornire contenuti di qualità sempre crescente e soprattutto sul fatto che i diversi settori hanno ognuno un potenziale enorme, che va sfruttato. Il successivo tavolo di discussione ha avuto per tema il governo della comunicazione. Ci si è chiesti, in particolare, come cambierà il diritto dell’informazione e come la comunicazione informatica influirà sul diritto e sull’opinione intorno al diritto. Si sono individuati tre ordini di problemi, che hanno costituito il fulcro delle riflessioni dei relatori: la regolamentazione dell’accesso, le regole sui contenuti e la responsabilità editoriale. La terza ed ultima Tavola Rotonda ha preso in esame la cultura che nasce dal social networking, concentrandosi prevalentemente sulle professionalità in crisi o in emersione, sulle nuove forme associative come Facebook e sulle possibili forme di contrasto alla nuova informazione. L’intervento conclusivo del Convegno ha ribadito che il cambiamento tecnico offre molte più possibilità di scegliere e di fare tante cose; però, malgrado ciò che dicono gli economisti, avere più scelte non significa necessariamente stare meglio, nel senso che avere più possibilità può darci di più, ma non significa necessariamente stare meglio. Di qui, è lecito domandarsi quali sono i modi di finanziare e di mantenere un valore economico anche per giornali o libri per bambini, ad esempio, dal momento che sono cambiate le tecniche e i modi di comunicare. Di conseguenza, pensare che ci si trovi di fronte ad un cambiamento solo tecnico è uno sbaglio fondamentale: il cambiamento tecnico fa sì che cambi anche il contenuto del prodotto venduto. Di fronte alle questioni sollevate nel corso dei lavori congressuali, il messaggio finale è stato di fiducia nella capacità del genere umano di creare nuove forme, nuovi modi di vivere, con basi sia economiche sia sociali che si adattino alle nuove tecnologie.


SOMMARIO
Indirizzi di saluto (Alberto Meomartini, Livia Pomodoro) - Introduzione generale - Good Books/Quality News: Publishing and Journalism in the Digital Age (Peter Osnos) - Tavola rotonda su L’epoca della convergenza (Giancarlo Leone, Massimiliano Magrini, Luca De Biase, Luca Barabino, Marco Pratellesi, Roberto Briglia, Antonio Pilati, Fedele Confalonieri) - Tavola rotonda su Il governo della comunicazione: dalla libertà d’informazione ai sistemi di Governance (Nicola D’Angelo,Susan Crawford, Alessandro Galimberti, Morris L. Ghezzi, James Hay) - Domande e risposte (Michel Bauwens, Susan Crawford, Guido Calabresi, Gilberto Celletti, Peter Osnos, Alfredo Trotta, James Hay) - Tavola rotonda su La cultura che nasce dal Social Networking (Gianpietro Mazzoleni, Michel Bauwens, Marco Camisani Calzolari, James Grimmelmann) - Domande e risposte: James Hay, Michel Bauwens, James Grimmelmann, Maria Grazia Laterza, Marco Camisani Calzolari, Giuseppe Siniscalchi) - Conclusioni (Guido Calabresi).

390. CRIME IN THE ART AND ANTIQUITIES WORLD
Edited by Stefano Manacorda and Duncan Chappell
ISPAC - International Scientific and Professional Advisory Council of the United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Programme
Springer 2011
pp. 453

SOMMARIO
1. Introduction (Stefano Manacorda, Duncan Chappell) - 2. Criminal Law Protection of Cultural Heritage: An International Perspective (Stefano Manacorda) - Part I: Illicit Trafficking in Cultural Heritage: The Criminological Perspective - 3.Overview of Crimes and Antiquities (Nikos Passas, Blythe Bowman Proulx) - 4. The Market as Criminal and Criminals in the Maret: Reducing Opportunieties for Organised Crime in the International Antiquities Market (Simon Mackenzie) - 5. The Trafficking Problem: A Criminological Perspective (Edgar A.J.G. Tijhuis) - 6. Unaraveling the "Cordata": Just How Organized Is the Internatnional Traffic in Cultural Objects? (Duncan Chappell, Kenneth Polk) - Part II: Case Studies  7. The Market in Iraqi Antiquities 1980-2009 and Academic Involvement in the marketing Process (Neil Brodie) - 8. Looting and Illicit Traffic in Antiquities in Africa (Folarin Shyllon) - 9. Thieves of Baghdad: The Global Traffic in Stolen Iraqi Antiquities (Mathew Bogdanos) - Part III: Prevention and Control - 10. The Role of INTERPOL in the Fight Against the Illicit Trafficking in Cultural Property (Karl-Heinz Kind) - 11. The Experience of the Italian Cultural Heritage Protection Unit (Giovanni Nistri) - Appendix - Index.
 

391. INTERNATIONAL ORGANIZED CRIME: THE AFRICAN EXPERIENCE
Edited by John T. Picarelli
Atti della Conferenza internazionale, Coumayeur, 10-12 dicembre 2010, organizzata da CNPDS/ISPAC in collaborazione con United Nations on Drugs and Crime/UNODC e Fondazione Courmayeur
ISPAC, Milano 2011
pp. 174

SOMMARIO
Introduction (John T. Picarelli) - Keynote Address (John Sandage) - Selected papers and contributions - Part I: The Actors (Pierre La Pacque) - African Actors in International Organized Crime (Peter Gastrow) - Maritime piracy in Somalia: developing new situational prevention techniques (Ernesto U. Savona, Giulia Bernasconi) - African Transnational Criminal Organizations in Italy (Rubino Tommasetti) - African Organized Crime: Extending Outside the Continent - Actors, Markets, Flows (Jay Albanese) -  Part II: Criminal Markets (Kristiina Kangaspunta) - Drug, Smuggling (Andrew Cuming) - Migrant, Smuggling and Human Trafficking (Tal Raviv) - Fraud and Counterfeiting in Nigeria (Olaolu Adegbite) - Pharmaceutical Counterfeiting (Jeremy Wilson) -  Part III: Corruption & Money Laundering (Stefano Manacorda) - Corruption and State Capture (John Heilbrunn) - Money Laundering (Murray Mitchell) - Part IV: Responses (David Luna)  - The special Investigation Unit in South Africa (Peter Bishop) - Cepol: The European Police College, (Salvatore Siena) - Kofi Annan Peacekeeping Training Centre (Kwesi Anning) - Coalition for Organ Failure Solutions (Debra Budiani) - Conclusion (John T. Picarelli).

392. DISPARITÀ ECONOMICHE E SOCIALI: CAUSE, CONSEGUENZE E RIMEDI
Atti del Convegno internazionale dell'Osservatorio “Giordano Dell'Amore” sui rapporti tra diritto ed economia, svoltosi a Milano, 27-28 ottobre 2011
n. 19 Collana Osservatorio “Giordano Dell'Amore”
Ed. Giuffrè, Milano 2012
pp. XII-204

SOMMARIO Indirizzi di saluto (Livia Pomodoro, Pierfrancesco Majorino) - Relazione introduttiva - The problem of inequality today. A quasi-American strategy for European egalitarians (Philippe van Parijs) - Cause e ragioni della disuguaglianza (Luigi Campiglio, Enrico Giovannini, Jacob Hacker, Andrea Brandolini, Daniel Waldenström) - Conseguenze della disuguaglianza (Conchita D'Ambrosio) - Global inequality (Branko Milanovic) - Instability implications of increasing inequality What can be learned from North America (Lars Osberg) - Wealth inequality and accumulation (John Hills) - Unequal neighbourhoods in European cities: are there solutions or only problems? (Anne Power) - Le nuove povertÓ in Italia (Matilde Callari Galli) - Possibili cure (Vincenzo Ferrari, Bruce Ackerman, Julian Le Grand, Lane Kenworthy, Maurizio Ferrera) Conclusioni (Guido Rossi, Guido Calabresi).

393. L'IMPRESA FAMILIARE: MODELLI E PROSPETTIVE
Atti del Convegno di studio svoltosi a Courmayeur, 30 settembre-1 ottobre 2011, organizzato dalla Fondazione CNPDS in collaborazione con la Fondazione Courmayeur
n. 26 Collana Convegni di studio « Problemi attuali di diritto e procedura civile »
Ed. Giuffrè, Milano 2012
pp. X-166

SOMMARIO
Indirizzi di saluto (Lodovico Passerin d’Entrèves, Fabrizia Derriard, Livia Pomodoro) -  Prima Sessione: L’economia familiare: patrimoni e imprese  (Lodovico Passerin d’Entrèves) -  L’impresa familiare tra piccola impresa, società chiuse, società quotate: la realtà italiana in un contesto globalizzato (Salvatore Rossi) -  Organizzazione del patrimonio e successione nell’impresa: società semplici, trust, holding estere, patto di famiglia (Piergaetano Marchetti) - Seconda Sessione: L’impresa familiare: gli strumenti organizzativi   - L’accomandita per azioni (Franzo Grande Stevens) - Impresa a base familiare e società per azioni (Paolo Montalenti) - Dibattito (Franzo Grande Stevens, Nicolò Lipari, Paolo Montalenti) - Terza Sessione: L’impresa familiare: gli strumenti organizzativi (Paolo Montalenti) -  L’impresa familiare: profili aziendalistici (Guido Corbetta) - Impresa familiare e società R.S.L (Oreste Cagnasso) - Quarta Sessione: Fiscalità e finanziamento (Paolo Montalenti) -  Patrimonio ed impresa familiare: i profili fiscali (Paolo Ludovici) - L’impresa familiare: il finanziamento tra banca, private equità e quotazione in borsa (Stefano Preda) - Testimonianza (John Elkann) - Tavola Rotonda conclusiva: L’impresa familiare nell’economia globalizzata - (Roberto Napoletano, Paolo Todisco, Stefano Poliani, Camillo Venesio, Lorenzo Sassoli de Bianchi,  Maurizio Sella, Lodovico Passerin d’Entreves,  Salvatore Rossi).

394. CYBERCRIMINALITY: FINDING A BALANCE BETWEEN FREEDOM AND SECURITY
Edited by Stefano Manacorda; coordinator Roberto Floor and Joon Oh Jang
Atti della Conferenza internazionale, Courmayeur, 2-4 dicembre 2011, organizzata da CNPDS/ISPAC in collaborazione con United Nations on Drugs and Crime/UNODC e Fondazione Courmayeur
ISPAC, Milano, 2012
pp. 243

SOMMARIO
Foreword (Stefano Manacorda) - Introduction - Cybercriminality: finding a balance between freedom and security (Roberto Flor, Joon Oh Jang) - Opening Session (Kim Il-Su) - Keynote Address (John Sandage) - Part I: Security and Civil Liberties in the Fight against cybercrime - Balancing liberty and security fighting cybercrime: challenges for the networked society (Emilio Viano) - Fundamental legal principles for a balanced approach (Giovanni Buttarelli) -  Part II: Cybercrime: case studies - Considering the social dynamics of cybercrime markets (Thomas Holt) - Victimization in the cyberspace: patterns and trends (Karuppannan Jaishankar) - Organised cybercrime: myth or reality, malignant or benign? (Rob McCusker) - Part III: National enforcement and investigations against cybercrime - China new criminal legislation on cybercrime in the common internet (Pi Yong) - A study of investigation system in the Republic of Korea for an effective response to cybercrime (Wonsang Lee) - Cybercrimes in Iran: perspectives, police and legislations (Batoul Pakzad, Ghassem Ghassemi) - Part IV: New national and international legal response to cybercrime - The Budapest Convention 10 Years on: lessons learnt (Alexander Seger) - Potential new global legal mechanism on combating cybercrime and global cyber attacks (Stein Schjolberg) - Hard and soft law options in response to cybercrime, haw to weave a more effective net of global responses (Marco Gercke) - Part V: Institutional and civil society approach to cybercrime - United against cybercrime: the UNODOC/ITU cybercrime capacity Building initiative (Gillian Murray) - Fostering international cooperation on cyber security. A global response to a challenge (Carla Licciardello) - The perspective of Europol on cybercrime (Roberto Fernandez Alonso) - Monitoring the State and civil liberties in Europe (Ben Hayes) - Cyberselfdefense against cybercrime (Miguel Ontiveros Alonso).


395. RICICLAGGIO E CORRUZIONE: PREVENZIONE E CONTROLLO TRA FONTI INTERNE E INTERNAZIONALI
Atti del Convegno di studio svoltosi a Courmayeur, 28-29 settembre 2012, organizzato dalla Fondazione CNPDS in collaborazione con la Fondazione Courmayeur
n. 26 di Collana Convegni di studio « Enrico de Nicola - problemi attuali di diritto e procedura civile »
Ed. Giuffrè, Milano 2013
pp. XII-228

SOMMARIO
Indirizzi di saluto (Lodovico Passerin d’Entrèves, Fabrizia Derriard, Livia Pomodoro) - Relazione Introduttiva - I reati di riciclaggio e corruzione nell’ordinamento italiano: linee generali di riforma (Alberto Alessandri) - Prima Sessione - I costi del riciclaggio e della corruzione (Vincenzo Ferrari)  Corruzione: impatto sistemico e normativa internazionale (Leonardo Borlini) -  Riciclaggio, corruzione, crimine organizzato: pericolose prossimità e labili confini (Michele Polo) - I costi della corruzione per i cittadini e le imprese (Francesca Recanatini)- Seconda Sessione - Sistema finanziario e contrasto al riciclaggio (Laura Bertolè Viale) - Corporate Governance, sistema dei controlli e procedure antiriciclaggio (Paolo Montalenti) - L’evoluzione della normativa internazionale e l’adozione di un approccio basato sul rischio (Gianluca Esposito) - Il d.lgs 231/2007 e la normativa d’attuazione. Il contributo dell’UIF alla lotta alla corruzione (Giovanni Castaldi) - Presidi interni negli intermediari bancari e finanziari: una testimonianza (Maurizio Sella) - Riciclaggio e corruzione: prevenzione e controllo tra fonti interne e internazionali(Guglielmo Maisto) - Dibattito (Luigi Orsi, Maurizio Sella, Giovanni Castaldi, Guglielmo Maisto, Stefano Fortunato, Paolo Ielo, Cazzanelli) - Terza Sessione - Pubblico e privato nelle strategie di contrasto alla corruzione (Paolo Montalenti) - Le misure amministrative nella lotta alla corruzione (Luigi Giampaolino) - Normativa internazionale e scelte politico-criminali di contrasto alla corruzione: il ‘piano inclinato’ della riforma (Stefano Manacorda) - La riforma dei delitti di corruzione nella stagione delle liberalizzazioni (Vittorio Manes) - Il modello 231 come strumento di prevenzione della corruzione da parte delle imprese e il ruolo dell’Organismo di Vigilanza (Bruno Giuffré) - Interventi programmati (Alberto Alessandri, Pier Giuseppe Biandrino, Jonathan Macey, Luigi Orsi) - Conclusioni (Paola Severino).

396. LA RESPONSABILITÀ MEDICA
Atti del Convegno dell'Osservatorio “Giordano Dell'Amore” sui rapporti tra diritto ed economia, svoltosi a Milano, 20 novembre 2012
n. 20 di Collana Osservatorio “Giordano Dell'Amore”
Ed. Giuffrè, Milano 2013
pp. X-244

SOMMARIO
Indirizzi di saluto (Livia Pomodoro, Paolo Giuggioli) - Presiede e introduce (Giovanni Canzio) - La salute nella Costituzione italiana: un diritto di ciascuno un interesse di tutti (Giovanni Maria Flick) - La responsabilità penale del medico: dalle regole ai casi (Ombretta Di Giovane) -
Profili penalistici a partire dal caso Welby (Amedeo Santosuosso) - L’attività di équipe ed il concorso di persone nel reato (Francesco Mucciarelli) - Dibattito (Giovanni Maria Flick, Vanda Lauro, Ombretta Di Giovane, Francesco Mucciarelli,  Pietro Provenzale, Paolo Vinciguerra, Silvia  Brucellaria) - Il consenso informato. Responsabilità civile della struttura sanitaria e del medico (Pietro Rescigno) - Responsabilità civile della struttura sanitaria e del medico: i rapporti struttura-sanitari e nesso di causa dopo il Decreto “Balduzzi” (Marco Bona) - Le varie figure professionali (primario, assistente, anestesista, infermieri). Casistica. L’aiuto, l’assistente, l’infermiere, lo specializzando  (Caterina Giovanetti) - Le varie figure professionali (primario, assistente, anestesista, infermieri). La responsabilità del primario, il danno da nascita indesiderata, adeguatezza di strumenti e dotazioni strutturali (Angelo Iannaccone) - Il rischio clinico. Malessere e disaffezione dalla grande chirurgia (Marco D’Imporzano) - Responsabilità sanitaria e Assicurazioni: problematiche e possibili soluzioni(Roberto Manzato) - Conclusioni (Giovanni Canzio).

397. FRA INDIVIDUO E COLLETTIVITÀ. LA PROPRIETÀ NEL SECOLO XXI
Atti del Convegno internazionale dell'Osservatorio “Giordano Dell'Amore” sui rapporti tra diritto ed economia, svoltosi a Milano, 8-9 novembre 2012
n. 21 di Collana Osservatorio “Giordano Dell'Amore”
Ed. Giuffrè, Milano 2013
pp. X-248

SOMMARIO
Indirizzi di saluto (Vincenzo Ferrari, Gigliola Di Renzo Villata) - Presiede e introduce (Valerio Onida) - Relazione Introduttiva (Antonio Gambaro) - Prima Sessione - La trasformazione del diritto di proprietà (Presiede, Antonio Padoa Schioppa) - Il diritto di proprietà nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani (Andrea Giardina) - Panoramica storica del diritto di proprietà (Diego Quaglioni) - Panoramica del diritto di proprietà (Chiara Tenella Sillani) - Evoluzione e futuro della proprietà finanziaria (Piergaetano Marchetti) - Property, Power, and Freedom (Eduardo M. Peñalver) - Seconda Sessione - Privato e comune: due settori entrambi in crescita (Vincenzo Ferrari) -  La proprietà generativa (Ugo Mattei) - Privato e Comune: due settori entrambi in crescita (Edoardo Reviglio) - Pubblico, privato, comune (Eligio Resta) - Discussione (Ugo Mattei, Guido Calabresi, Maria Rosaria Ferrarese, Carmelita Camardi, Carlo Mazzù, Vincenzo Ferrari) - Terza Sessione - Alla ricerca di un nuovo equilibrio (Valerio Pocar) - Il controllo della terra, la riforma agraria e i movimenti sociali in Brasile (Mario Losano) - Innovation as Property and Culture (Robert D. Cooter) - Insider Trading come proprietà intellettuale (Jonathan Macey) - La proprietà della rete e la proprietà nella rete. Premessa ad una rivisitazione delle categorie giuridiche tradizionali (Guido Alpa) - Diritti di proprietà in internet (Fabio Bravo) - Quarta Sessione - Proposte di lege ferenda (Stefano Rodotà) - Discussione (Giuseppe Siniscalchi, Guido Alpa, Vincenzo Ferrari) - Conclusioni (Guido Rossi, Guido Calabresi).


398. PREVENTING CORPORATE CORRUPTION. THE ANTI-BRIBERY COMPLIANCE MODEL
Ricerca ISPAC
Eds.: S. Manacorda - F. Centonze - G. Forti
Springer, 2014
pp. XIV-533

399. BENI CULTURALI E SISTEMA PENALE
Atti del Convegno, Milano 16 gennaio 2013, organizzato da ISPAC/CNPDS in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore
Vita e Pensiero, Milano 2013
pp. XII-171

400. SOCIETÀ TRA PROFESSIONISTI E ALTERNATIVE
Atti della Conferenza dell'Osservatorio “Giordano Dell’Amore” sui rapporti tra diritto ed economia, svoltosi a Milano, 22-23 ottobre 2013
n. 22 di Collana Osservatorio “Giordano Dell’Amore”
Ed. Giuffrè, Milano 2014
pp. XII-154

401. IL DIRITTO SOCIETARIO RIFORMATO: BILANCIO DI UN DECENNIO E PROSPETTIVE IN UN QUADRO EUROPEO
Atti del Convegno di studio svoltosi a Courmayeur, 20-21 settembre 2013, organizzato dalla Fondazione CNPDS in collaborazione con la Fondazione Courmayeur
n. 27 Collana Convegni di studio “Problemi attuali di diritto e procedura civile”
Ed. Giuffrè, Milano 2014
pp. X-218

PRESENTAZIONE
A dieci anni dalla riforma del diritto societario, la Fondazione Courmayeur e il Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale hanno organizzato due giornate congressuali per farne un bilancio, anche in un’ottica europea. Di qui, il titolo scelto per il XXVII Convegno di studio di diritto civile: “Il diritto societario riformato: bilancio di un decennio e prospettive in un quadro europeo”, che ha riunito studiosi, tecnici e operatori economici di alto livello. Già nel 2002, la Fondazione e il Centro avevano dedicato al diritto societario un importante Convegno, qualche mese dopo dalla approvazione della legge di riforma. I maggiori timori espressi in quella sede riguardavano, in particolare, la tutela dell'integrità del patrimonio sociale, il sistema dei controlli, l'affidabilità dei bilanci, la qualità degli amministratori. Tali preoccupazioni sono state smentite nel tempo, oppure hanno trovato conferma? Dopo dieci anni, che cosa può o deve essere mantenuto della riforma e che cosa, invece, dovrebbe essere rivalutato e modificato dal legislatore italiano? È stata una riforma positiva o negativa, in tutto o in parte? A questi principali interrogativi i relatori hanno cercato di rispondere nel corso delle due sessioni congressuali e della tavola rotonda conclusiva, esaminando ciascuno uno specifico tema di diritto societario.


SOMMARIO
Indirizzi di saluto (Lodovico Passerin  d’Entrèves, Fabrizia Derriard, Mauro Baccega, Livia Pomodoro, Augusto Rollandin) - Sessione I - Il diritto societario riformato nel quadro europeo: armonizzazione o concorrenza tra ordinamenti? (Paolo Montalenti) - I diritti dei soci: assemblea e patti parasociali (Francesco Denozza) - La gestione: amministrazione e controlli (Roberto Sacchi) - La finanza: azioni, strumenti finanziari, finanziamenti (Mario Notari) - Diritto societario: profili tributari (Livia Salvini) - Sessione II - Le s.r.l.: modelli flessibili o inefficienti (Matteo  Rescigno) - I gruppi di società: un’indicazione per il legislatore europeo? (Umberto Tombari) - Il falso in bilancio (Alberto Alessandri) - Giurisdizione: dall’arbitrato societario al Tribunale delle imprese (Andrea Graziosi) - Tavola Rotonda - Il diritto societario riformato: cooperazione e competitività in un quadro europeo (Michele Vietti, Carlo Angelici, Piergaetano Marchetti, Stefano Micossi, Luciano Panzani, Gaetano Presti, Riccardo Perotta, Laura Zaccaria) - Conclusioni (Paolo Montalenti).

402. PROTECTING CULTURAL HERITAGE AS A COMMON GOOD OF HUMANITY: A CHALLENGE FOR CRIMINAL JUSTICE
Edited by Stefano Manacorda e Arianna Visconti
ISPAC e-book, 2014
pp. 210

 


403. CIRCOLAZIONE DEI BENI CULTURALI MOBILI E TUTELA PENALE: UN'ANALISI DI DIRITTO INTERNO, COMPARATO E INTERNAZIONALE
Risultati di una Ricerca e di un Seminario di studio svoltosi a Milano, 29 ottobre 2013
Ed. Giuffrè, Milano 2015
pp. VIII-268

404. DEI DELITTI E DELLE PENE A 250 ANNI DALLA PUBBLICAZIONE
Atti del Convegno internazionale svoltosi a Milano, 3 ottobre 2014, organizzato dalla Fondazione CNPDS, dalla Corte d'Appello di Milano, dall'Università degli Studi di Milano, in collaborazione con la Commissione europea
Collana n. 27 Collana Convegni di studio “Enrico de Nicola” – problemi attuali diritto e procedura penale
Ed. Giuffrè Milano 2015
pp. VIII-158


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