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CATALOGAZIONE IN ORDINE CRONOLOGICO

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[2003-2009]


PUBBLICAZIONI PERIODICHE
CATALOGAZIONE PER MATERIA



[1990-1994]

240. GLI ACCERTAMENTI BANCARI
Principi giuridici e problemi operativi
di Franco Riolo
n. 1 Collana "Documenti sulla criminalità organizzata"
Ed. Giuffrè - Milano - 1990 - pp. VI + 112.

PRESENTAZIONE
Nell'ambito delle ricerche e delle indagini che contraddistinguono l'attività del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale è stata maturata l'iniziativa di riservare uno studio della situazione attuale, che ha trovato le sue origini nell'intreccio tra criminalità ed economia. A tale studio viene dedicata una collana di pubblicazioni. L'idea di questa collana nasce da due constatazioni: nonostante il sempre più preoccupante intreccio tra criminalità ed economia tenga costantemente desta la stampa e gli altri media, nonostante il fiorire di convegni, seminari e congressi, nonostante la dichiarata volontà di maggiore e più puntuale intervento da parte degli apparati istituzionali, la riflessione e l'approfondimento dell'argomento criminalità economica è ancora parziale, il più delle volte non sistematico. Offrire da una parte spazio alle analisi sulla criminalità organizzata, la criminalità economica e i loro rapporti, dai diversi punti di vista connaturati alle diverse professionalità degli autori, permetterà di presentare un quadro complessivo dell'argomento indubbiamente variegato, ma unificato dallo scopo comune di fornire all'operatore, ma anche allo studioso, sostanziali possibilità di approccio al fenomeno e contemporaneamente raffinati spunti per ulteriori approfondimenti.


SOMMARIO
Il vantaggio di un dialogo continuo tra magistratura e banche - La natura giuridica delle banche: le tappe del lungo travaglio giurisprudenziale - Le regole del gioco: le banche sono imprese, non organi di polizia. Sintesi dei principi - Cenni sul sistema informativo elettronico di una grande banca. Quadro legislativo dei poteri attribuiti agli organi inquirenti - La norma-base per l'accertamento penale: l'art. 340 c.p.p. - Le indagini bancarie in tema di misure di prevenzione nella legislazione antimafia - Provvedimenti giudiziari di controllo delle banconote - Proposte per la razionalizzazione delle procedure di accertamento - Il riciclaggio di denaro: un fenomeno non nuovo, con connotati internazionali.

241. CESARE BECCARIA E LA POLITICA CRIMINALE MODERNA
Atti del Congresso internazionale svoltosi a Milano, 15-17 dicembre 1988
Ed. Giuffrè - Milano - 1990 - pp. VIII + 458

PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie gli atti del Congresso internazionale voluto dal CNPDS e dal ministero di Grazia e Giustizia ed avente per oggetto lo studio relativo alla criminalità. Al Congresso hanno partecipato studiosi convenuti da ogni parte del mondo, con relazioni e comunicazioni sull'argomento. Ogni aspetto della politica criminale è stato affrontato con riferimento al pensiero innovatore di Cesare Beccaria.

SOMMARIO
Allocuzione di apertura (P. Pillitteri, P. Mantegazza, E. Harremoes, M.J. Anstee, M. Ancel e G. Spadolini) - Rapporti introduttivi (G. Vassalli e R. Badinter) 1. Cesare Beccaria: Pena di morte e tortura (G. Pisapia e M. Barbero Santos) - 2. Cesare Beccaria e la politica criminale (G. Neppi Modona e G.O.W. Mueller) - 3. Cesare Beccaria e il processo penale (M. Pisani e H. Schüler-Springorum) - 4. Il pensiero di Cesare Beccaria sulla politica criminale nel mondo (M. Delmas Marty) - Comunicazioni.

242. L'INFORMAZIONE NELL'ECONOMIA E NEL DIRITTO
Atti del 1° Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore" sui rapporti tra diritto ed economia del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale svoltosi a Milano, 30-31 marzo 1989
n. 6 serie Relazioni - Cariplo - Milano - 1990 - pp. 388.

PRESENTAZIONE
Il presente volume raccoglie le relazioni e gli interventi dei partecipanti al Congresso organizzato dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale sotto gli auspici della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, svoltosi a Milano il 30/31 marzo 1989, nell'ambito di una iniziativa mirata ad uno studio approfondito dei rapporti tra diritto ed economia. Allo scopo è stata data vita all'"Osservatorio Giordano Dell'Amore". Il Congresso affronta gli aspetti economici con l'analisi del ruolo dell'informazione, sia sul piano della teoria economica che su quello della concretezza del funzionamento delle moderne economie: sono stati analizzati temi relativi alle grandi organizzazioni, alla borsa, alle banche. Per gli aspetti giuridici si è esaminato il ruolo della informazione nel sistema relativo alla strutturazione delle istituzioni economiche pubbliche e private con riferimento al diritto societario.


SOMMARIO
Introduzione generale. Economia e diritto. Problemi di collegamento strutturale (N. Luhmann) - Introduzione agli aspetti economici (G. Mazzocchi) - Informazione e comportamento economico (L. Campiglio) - Technology and Organizations in the '90s (F. Flores) - Incertainty and Decision Making: Theory and Practise (H. Raiffa) - Introduzione agli aspetti giuridici (P.G. Jaeger) - Il diritto all'informazione economica nelle costituzioni contemporanee (A. Predieri) Informazione societaria e controlli (profili di diritto pubblico) (F. Piga) - Secrecy and Transparency: the Role of Information Law (H. Burkert) - The Role of Information in Economics (P. Hammond) - Information within Organizations (J. G. March) - Imperfect Information and Consumer Protection (A. Schwartz) -Informazione, borse e banca (C. Santini) - Il ruolo dell'informazione nel mercato del lavoro (C. Dell'Aringa) - Intervento (Luigi Corradini) - Information and the Enforcement of Regulation (R. Baldwin) - Informazione economica e diritti della persona (A.V. Gambaro) - Il servizio pubblico di statistica e le imprese (A. Baldassarre) - L'information dans les rapports entre les entreprises et les travailleurs: le système français (A. Lyon Caen) - Informazione e mercato finanziario (R. Costi) - L'informazione nei rapporti tra imprese e lavoratori: il sistema italiano (T. Treu) - Informazione e ambiente nel diritto italiano (M. Libertini) - Personal Information on Consumers and Marketing: Efficiency versus Privacy? The Recent Dutch Data Protection Act of 1 January 1989 (J.J.C. Kabel).

243. IL RICICLAGGIO
Gli strumenti giudiziari di controllo dei flussi monetari illeciti con le modifiche introdotte dalla nuova legge antimafia
di Gherardo Colombo
n. 2 Collana "Documenti sulla criminalità organizzata"
Ed. Giuffrè - Milano - 1990 - pp. 206 + VIII

PRESENTAZIONE
Il secondo volume della collana sulla criminalità organizzata, costituita dalla collaborazione tra il Centro di prevenzione sociale e il Comune di Milano, è il risultato del tentativo, condotto insieme dai due enti, di individuare le varie forme di criminalità presenti sul territorio milanese e di elaborare alcune possibili risposte per contrastarne gli aspetti più pericolosi. Sono state così elaborate le riflessioni, che tanto attuali sembrano essere in questi giorni, sulla presenza mafiosa in Lombardia. Tali riflessioni, poi condensate in una parte di rilievo di una ricerca più articolata, hanno costituito a loro volta lo spunto e il presupposto dell'elaborazione della riconversione dei capitali illeciti, ed hanno costituito uno stimolo costante per l'approfondimento del tema "riciclaggio" sia in Italia che all'estero. L'argomento è affrontato con una approfondita analisi del fenomeno relativo al riciclaggio di profitti illeciti e della relativa soluzione attraverso l'intervento penale nei suoi vari aspetti sia nell'ambito della normativa italiana che estera.

SOMMARIO
Premessa - La produzione di capitali illeciti - La circolazione di capitali illeciti: considerazioni preliminari e l'aspetto fenomenologico del riciclaggio - L'investimento di capitali illeciti - L'intervento penale sulla produzione di capitali illeciti: le attività investigative dirette ad impedire la produzione di capitali illeciti, i pagamenti differiti e i pagamenti ripetuti, l'indagine differita - L'intervento penale sulla circolazione di capitali illeciti: - le fattispecie non destinate direttamente alla repressione del riciclaggio, la fattispecie del reato di riciclaggio nella legislazione italiana, il nuovo reato di riciclaggio, le prospettive di punibilità del riciclaggio nel campo internazionale:- alcuni orientamenti della Comunità internazionale in tema di riciclaggio, la repressione del riciclaggio in alcuni ordinamenti stranieri, la normativa degli Stati Uniti d'America, la normativa francese, la normativa elvetica. Proposte di legge ancora pendenti - L'intervento penale sull'investimento di capitali illeciti - I rapporti tra l'impiego di capitali illeciti e le fattispecie analoghe - Alcune considerazioni complessive sulle nuove fattispecie di riciclaggio e l'impiego di capitali illeciti - Gli strumenti destinati alla rilevazione della circolazione e dell'investimento di capitali illeciti - Il nuovo codice di procedura penale - I controlli delle movimentazioni economiche attraverso istituti di credito e istituti finanziari - Alcune esperienze straniere - I controlli sui mercati mobiliari e sugli istituti di credito - I controlli sulla contrattazione pubblica - Considerazioni conclusive.

244. RAGIONI DEL DIRITTO E RAGIONI DELL'ECONOMIA

a cura di V. Pocar e N. Velicogna
scritti di G. Alpa, R. Bettini, F. Bosello, G. Calabresi, G. Ceccanti, G.P. Cella, M. Corsale, G. Corso, A. Febbrajo, F. Galgano, T. Gerdji Kova, L. Lombardi, S. Maffettone, V. Pagano, R. Pardolesi, F. Romani, E.V. Savona, A. Tanzi, V. Tomeo
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n.19 Collana di sociologia del diritto
Franco Angeli Editore - Milano - 1990 - pp. 308.

PRESENTAZIONE
Questo volume raccoglie i risultati delle ricerche e i contributi presentati e discussi nel convegno tenutosi a Siena nei giorni 22/23 marzo 1989 sul tema "Ragioni del diritto e ragioni dell'economia". Tale tema è stato affrontato nell'ambito dell'attività del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, mirata allo studio dei mutamenti della realtà sociale, politica ed economica verificatisi in questi ultimi anni. I rapporti tra diritto ed economia sono da alcuni anni oggetto di interesse da parte della cultura sociologica non meno che da parte della cultura giuridica e tale interesse ha dato luogo a studi e ricerche che è opportuno considerare non soltanto con riguardo ai loro specifici contributi, ma anche in una prospettiva comune e sotto un profilo interdisciplinare. Che i dati istituzionali e l'organizzazione giuridica siano condizioni del sistema delle relazioni economiche e costituiscano uno dei fattori nel calcolo dei costi è un principio di carattere generale, già presente nel pensiero degli economisti classici. In tempi recenti tale presupposto teorico ha trovato occasione di approfondite ricerche, sulla scorta degli studi anticipatori di Coase e Stigler, che hanno portato ad un indirizzo accademico e scientifico noto con il nome di "analisi economica del diritto".
È questo un primo modo di intendere i rapporti tra diritto ed economia: una prospettiva in cui si possono studiare i rapporti di diritto privato in un'economia di mercato. Un secondo modo di considerare i rapporti tra diritto ed economia, è quello relativo all'analisi delle politiche pubbliche (che si è sviluppato soprattutto tra gli studiosi di scienza politica). Un terzo modo di considerare i rapporti tra diritto ed economia riguarda l'analisi delle comuni matrici dottrinali che sono alla base della cultura giuridica e di quella economica. Questi tre modi di intendere i rapporti tra diritto ed economia indicano tre direzioni di indagine e di discussione. Su tali orientamenti il Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, la rivista "Sociologia del diritto", la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena e la Sezione di sociologia del diritto dell'Associazione italiana di sociologia hanno promosso un dibattito, in cui giuristi, economisti e sociologi si incontrano per una analisi comune delle ragioni del diritto e delle ragioni dell'economia, nel tentativo di superare i limiti e le insufficienze dei linguaggi esplicativi tradizionali con cui si continuano a descrivere le istituzioni giuridiche e le istituzioni economiche.


SOMMARIO
Ragioni del diritto e ragioni dell'economia (V. Tomeo) - Strumenti privatistici ed esigenze economiche. Ipotesi sintomatiche di interventi correttivi, adesivi o distorsivi delle regole di mercato (G. Alpa) - Il teorema della copertura amministrativa delle leggi (R. Bettini) - La certezza del diritto nei rapporti tributari (F. Bosello) - Il futuro dell'analisi economica del diritto (G. Calabresi) - Rapporti gerarchici e rapporti di coordinamento nella produzione sociale (G. Ceccanti) -Comportamento economico e razionalità sociale (G.P. Cella) - Politica sociale e non-governo dell'innovazione (M. Corsale) - Lo stato come dispensatore di beni. Criteri di distribuzione, tecniche giuridiche ed effetti (G. Corso) - Diritto ed economia nel pensiero di Bruno Leoni (A. Febbrajo) - Le fonti del diritto nella società post-industriale (F. Galgano) - Una radicale riforma economica ed alcune sue conseguenze. ll caso della Bulgaria (T. Gerdjidickova) - La corruzione come momento del processo di allocazione delle risorse (F. Lombardi) - Consolazioni pragmatiste per interpreti delusi (S. Maffettone) - Determinazione endogena dei diritti di proprietà in una economia di mercato (U. Pagano) - Un moderno Minotauro: Law and Economics (R. Pardolesi) - Diritto ed econo mia: la prospettiva di un economista (F. Romani) - Un settore trascurato: l'analisi economica della criminalità del diritto penale e del sistema di giustizia penale (E.U. Savona) - Il tentativo italiano della programmazione economica: diritto e economia tra utopia e razionalità progettuale (A. Tanzi).

245. EFFECTIVE NATIONAL AND INTERNATIONAL ACTION AGAINST:
A) ORGANIZED CRIME; B) TERRORIST CRIMINAL ACTIVITIES

contributo sul tema 3 dell'VIII Congresso delle Nazioni Unite su "La prevenzione del crimine e la giustizia penale", presentato al VII Colloquio interassociazioni di Bellagio, 4-7 maggio 1989, organizzato dal CNPDS in collaborazione con il ministero di Grazia e Giustizia, la Regione Lombardia, il Comune di Milano e la Provincia di Milano
edizione in lingua francese e inglese
Milano - 1990 - pp. 174.

PRESENTAZIONE
Il volume, curato dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale con il concorso della Fondazione internazionale penale e penitenziaria e in collaborazione con il ministero di Grazia e Giustizia, la Regione Lombardia, la Provincia e il Comune di Milano, raccoglie gli atti e i rapporti presentati al settimo Colloquio interassociativo di Bellagio (4-7 maggio 1989), avente per tema "Azione nazionale e internazionale efficace contro il crimine organizzato e le attività terroristiche criminali", con riferimento al punto 3 dell'o.d.g. provvisorio dell'VIII Congresso delle Nazioni Unite per la prevenzione del reato e il trattamento dei delinquenti. Le relative conclusioni e raccomandazioni sono state presentate e approvate nel corso di una riunione straordinaria presso l'Istituto superiore internazionale di scienze criminali di Siracusa ai fini della presentazione al citato congresso delle Nazioni Unite.

SOMMARIO
Introduzione - Conclusioni - Raccomandazioni - Rapporti generali: a) Association internationale de droit pénal (Bassiouni); b) Société internationale de criminologie (Barrantes, Picca, Beristain); c) Société internationale de défense sociale (Arlacchi, Priore); d) Fondation internationale pénale et pénitentiaire (Bueno Arus) - Rapporto finale (Beria di Argentine, Di Maggio, Baalbaki).

246. MERCATO UNICO EUROPEO. PUBBLICO e PRIVATO NELL'EUROPA DEGLI ANNI '90
Atti del Congresso svoltosi a Milano, 15-18 febbraio 1990
Ed. Giuffrè - Milano - 1991 - pp. 540.

PRESENTAZIONE
Questa pubblicazione comprende gli atti del Congresso sul tema "Mercato unico europeo. Pubblico e privato nell'Europa degli anni '90", svoltosi a Milano il 15-18 febbraio 1990. L'occasione e le finalità del Congresso sono state dettate dal processo d'integrazione europea comunemente inteso come lo sforzo, perseguito dai dodici membri della Comunità, di rafforzare e intensificare i legami creati fra loro dai Trattati di Parigi e di Roma, in vista della formazione di una vera Unione europea. La struttura portante di questo processo sta nelle istituzioni che quei Trattati hanno previsto, chiamate ad impostare e a realizzare le politiche comunitarie. Ma queste politiche necessitano della collaborazione degli Stati membri, ciascuno dei quali è chiamato a porre in essere nel proprio ambito gran numero di Atti, politici e giuridici, coerenti con gli obiettivi delle Comunità e spesso destinati ad eseguirli. Si realizzerà con il 1992, attraverso l'abolizione di un gran numero di barriere non tariffarie nell'Europa comunitaria, uno spazio senza frontiere nel quale sia assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali e, in prospettiva, l'uso di una moneta comune. Il raggiungimento di questo scopo comporta profonde modificazioni sia dell'assetto giuridico e amministrativo dei vari paesi che del comportamento di molte categorie sociali. In tale ottica sono stati svolti gli studi che hanno improntato le relazioni presentate e i relativi interventi, affrontando gli aspetti sociali, economici e istituzionali e le conseguenti problematiche.


SOMMARIO
La politica sociale (G. De Rita) - La politica economica (T. Padoa-Schioppa) - La politica istituzionale (F. Benvenuti) - Politica sociale: - Pubblico e privato nell'Europa sociale (T. Treu; interventi di P. Annibaldi, C. Cedrone, F. Bertinotti) - La sicurezza sociale (O. Castellino; interventi di M. Colombo, L. Pallesi) - L'istruzione scolastica e professionale (V. Pototschnig; interventi di R. Massa, A. Roccella) - L'istruzione universitaria e la ricerca scientifica (A. Figà Talamanca, G. Zampaglione; intervento di P. Sylos Labini) - I diritti del consumatore e dell'utente (G. Ghidini; interventi di G. Alpa, T. Bourgoignie) - Politica economica: Il governo dell'economia (L. Spaventa; interventi di R. Mazzotta, R. Prodi) - Il governo della finanza pubblica (Piero Giarda; interventi di A. Graziani, V. Visco) - La disciplina delle imprese (Franco Piga; interventi di O. Beltrami, G. Cagliari, C. De Benedetti, R. Gardini, P.G. Jaeger, C. Romiti) - La dicotomia "pubblico-privato" sarà superata dal Mercato unico europeo?: - (Antonio Maria Costa; interventi di S. Lombardini, A. Quadrio Curzio, F. Reviglio) - La politica economica nei riguardi delle aree in via di sviluppo (S. Cafiero; interventi di C. Mazzotta, N. Novacco) - Banking System and Financial Market (J.P. Pessoa e Costa; interventi di R. Banfi, G. Cantoni, A. Noto, F. Riolo, G. Minervini) - La disciplina fiscale (V. Uckmar; interventi di G. Maisto, J. Van Hoorn) - Politica istituzionale: - L'integrazione europea e il governo delle politiche comunitarie in Italia (F. Capotorti; interventi di C. Franchini, L. Daniele) - La funzione normativa: accentramento e decentramento (S. Bartole; interventi di F. Bassanini, A. Manzella) - Pubblica amministrazione e imprese nei servizi pubblici (G. Pastori, interventi di P. Bassetti, B. Dente, K. Young) - Procedure contrattuali per l'acquisizione di beni e servizi pubblici (A. Predieri; interventi di G. Boncompagni, P. De Lise, A. De Roberto) - L'identità e i diritti dei cittadini: (A. Baldassarre; intervento di N. Matteucci) - I sistemi di informazione e telecomunicazione nella prospettiva del 1992 (E. Cheli; intervento di M. Losano); - Integrazione europea e giurisdizione: (G.F. Mancini; interventi di L. Ferrari Bravo, A. Saggio) - Tavola rotonda conclusiva: (G. Spadolini, F. Forte, G. Pellicanò, L. Rossi Bernardi, A. Tortorella, B. Andreatta, G. Malagodi, G. Carli).

247. AIUTO DONNA

Guida ai servizi per la donna maltrattata
pubblicazione realizzata nell'ambito del progetto di ricerca del CNPDS su "La violenza coniugale a Milano" promossa dalla Regione Lombardia
Milano - 1991 - pp. 122

PRESENTAZIONE
Trattasi di una pubblicazione la quale, nell'ambito della ricerca relativa al fenomeno dei maltrattamenti alle donne da parte del coniuge convivente e comunque, del proprio compagno, informa, attraverso una particolare forma di schedatura, circa l'esistenza e ubicazione nel territorio milanese di centri pubblici e privati, cui le donne maltrattate possono rivolgersi per trovare una risposta alle loro esigenze. La schedatura compendia i frutti della ricerca a seguito di un vero e proprio censimento mirato ad offrire, sia alle interessate che agli operatori coinvolti nella problematica in questione, uno strumento di consultazione al proposito, nonché, ove occorra, a sollecitare eventuali interventi.
Vengono presentati sia i centri di accoglienza che di consulenza, sia i consultori privati cattolici e laici con l'indicazione delle caratteristiche che ne contraddistinguono la struttura organizzativa e operativa, nonché di quelle informazioni più salienti in modo da sollecitare la scelta più consona al caso particolare.
Di proposito non sono presi in considerazione i consultori familiari pubblici e i servizi USSL, poiché ad essi il gruppo di ricerca dedica una trattazione autonoma. Il questionario, poi, che precede l'elenco delle schede, offre lo schema relativo ai servizi e alle prestazioni proprie a ciascun centro, in modo da poter censire altri centri dislocati oltre che nel territorio milanese anche in quello lombardo.

SOMMARIO
Introduzione - Questionario - Case di accoglienza: - 1. Casa di accoglienza delle donne maltrattate; - 2. Casa materna per asili nido; - 3. Casa dell'accoglienza-suore della Carità di S. Giovanna Antida Thouret, - 4. Centro accoglienza ambrosiano per giovani madri in difficoltà; - 5. Centro Bambino Maltrattato-CBM; - 6. Centro di aiuto al bambino maltrattato e alla famiglia in crisi-CAF; - 7. Casa Orientamento Femminile; - 8. Comunità Letizia; - 9. Villaggio della madre e del fanciullo - Servizi di consulenza: - 1. Centro Azione Milano donna; - 2. Centro Diritto delle Donne presso UDI; - 3. Centro Donna di Rozzano; - 4. Centro Informazione Donna, Sesto S. Giovanni, - 5. Filo Diretto Donna UILM; - 6. Telefono Rosa di Monza - Strutture Consultoriali: - Consultori cattolici: - 1. Centro ambrosiano di assistenza alla famiglia, Via Bergamini; - 2. Consultorio Decanale di Niguarda, Via Valmaira; - 3. Consultorio familiare, V.le Restelli; - 4. Centro di assistenza alla famiglia del Decanato di San Siro, Via Tonezza; - 5. Consultorio La Famiglia, Via Arese - Consultori laici: - 1. Centro Educazione Demografica; - 2. Centro Educazione Matrimoniale e Prematrimoniale - C.E.M.P.; - 3. Centro Problemi donna; - 4. Centro studi coppia; - 5. GeA-Genitori Ancora.

248. RICICLAGGIO DEI CAPITALI ILLECITI
Rilevanza del fenomeno e strategie di contrasto in materia fiscale
di Luigi Magistro
n. 3 Collana "Documenti sulla criminalità organizzata"
Ed. Giuffrè - Milano - 1991 - pp. IX + 220.

PRESENTAZIONE
Trattasi del terzo volume della collana dedicata alla criminalità organizzata curata dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale in collaborazione con il Comune di Milano. Gli effetti della riconversione del capitale mafioso in ordinari, ed insospettabili, investimenti nell'economia "pulita" sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto in termini di inquinamento dei mercati ed alterazione delle regole che ispirano il regime economico della libera concorrenza. Meno note, ma non meno preoccupanti, sono però le conseguenze che il riciclaggio comporta nel settore fiscale, con danni ingentissimi per l'economia pubblica. Tale ottica ha guidato l'autore nell'approfondimento della problematica relativa alla dilatazione della presenza mafiosa nell'economia e alla sua diffusione.


SOMMARIO
La rilevanza in materia fiscale del riciclaggio dei capitali di provenienza illecita: La presenza mafiosa nell'economia ed il riciclaggio dei proventi illeciti - Evoluzione della fenomenologia - Le conseguenze con riferimento al settore fiscale - Disfunzioni del sistema impositivo e mancanza della c.d. "trasparenza fiscale" quali cause incentivanti l'espansione del riciclaggio - I rapporti tra la repressione dell'evasione fiscale e l'azione di contrasto al riciclaggio.
Riciclaggio e sistema impositivo: - Le problematiche concernenti la tassazione delle attività illecite; - L'impiego dei proventi illeciti in attività economico finanziarie e l'applicazione dei tributi - La teoria dell'intassabilità delle attività illecite - La tesi favorevole alla tassazione - Conclusioni in ordine alla tassabilità dei proventi del riciclaggio.
L'area dell'illecito fiscale collegata al riciclaggio: Gli effetti dell'investimento dei capitali "illeciti" in termini di violazioni della normativa tributaria - La fatturazione di operazioni inesistenti - Il rapporto privilegiato tra la fatturazione di operazioni inesistenti ed il riciclaggio dei proventi illeciti - Riciclaggio attraverso gli acquisti "in nero" - L'illecito fiscale "indotto" dai fenomeni di riciclaggio: - conseguenze delle interposizioni fittizie.
Le insufficienze del sistema impositivo: La "perdita della legalità tributaria"; Il paradosso del segreto bancario "fiscale"; - Le ulteriori disfunzioni normative e strutturali.
Il ruolo degli strumenti fiscali nella più recente evoluzione delle strategie di contrasto al riciclaggio: Le più recenti linee di tendenza nell'azione di contrasto al riciclaggio: - L'intervento in materia penale - Le strategie basate sulla prevenzione in materia patrimoniale - Gli interventi normativi "emergenziali": - La prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a fini di riciclaggio; L'utilizzo del sistema dei controlli fiscali in funzione di contrasto al riciclaggio - I controlli specifici e la vigilanza generalizzata.
I controlli fiscali specifici: lineamenti degli istituti previsti della normativa antimafia: La verifica della posizione fiscale - Il contenuto oggettivo dell'attività - Gli speciali poteri conferiti per l'esecuzione della verifica della posizione fiscale - La competenza per l'esecuzione degli accertamenti - L'ambito soggettivo di riferimento per l'esecuzione delle indagini - L'utilizzazione degli elementi acquisiti nel corso degli accertamenti - Il controllo periodico delle variazioni patrimoniali.
Il dispositivo generale di vigilanza in materia fiscale, le attività di controllo degli organi di polizia tributaria: Il dispositivo generale della vigilanza fiscale di fronte ai fattori del riciclaggio - La struttura e le funzioni degli organi di polizia tributaria - Il ruolo della Guardia di Finanza nella strategia di individuazione degli investimenti dei capitali illeciti - Le linee d'azione già concretamente intraprese - Il potenziale ruolo della amministrazione finanziaria.
Il supporto informativo dell'attività di controllo: L'esigenza del supporto informativo - Il sistema informativo dell'Anagrafe tributaria - Il Centro elaborazione dati presso il Dipartimento della pubblica sicurezza - Il sistema di rilevazione a fini fiscali delle transazioni finanziarie internazionali - La Banca dati centralizzata per la raccolta e la elaborazione delle informazioni concernenti le operazioni finanziarie: il futuro della lotta al riciclaggio - Appendice normativa.

249. LA DISCIPLINA COMUNITARIA DELLE LICENZE DI KNOW-HOW
di Sebastiano Guttuso e Aurelio Pappalardo
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n. 10 Collana "ll diritto delle Comunità europee: problemi e tendenze"
Ed. Franco Angeli - Milano - 1991 - pp. 285

PRESENTAZIONE
Il presente volume è pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche nell'ambito di un rapporto convenzionale fra il Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale e il Consiglio stesso.
Gli autori hanno avuto presente il rafforzamento del potenziale tecnologico dell'industria che costituisce da tempo, in seno ai singoli Stati membri della Cee a livello comunitario, un obiettivo prioritario: gli ambienti economici, come i responsabili politici, hanno acquisito piena coscienza dello stretto legame fra innovazione tecnologica e competitività delle imprese, e della conseguente necessità ed urgenza di favorire, da un canto l'accesso dei settori industriali della Comunità alle nuove tecnologie e di colmare, o almeno ridurre, dall'altro, il divario che si è progressivamente creato al riguardo, sui mercati mondiali sempre più aperti agli scambi, fra i Paesi del vecchio continente e i loro tradizionali concorrenti, specie il Giappone e gli Stati Uniti, al fine di rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e di favorire lo sviluppo della sua competitività internazionale. Ed infatti le istituzioni comunitarie svolgono da anni un'azione di coordinamento e di sostegno delle iniziative nazionali mirate a incoraggiare le imprese, comprese quelle piccole e medie, i centri di ricerca e le università nei loro sforzi di ricerca e di sviluppo tecnologico e che a tal fine sostenga i loro sforzi di cooperazione reciproca con azioni appropriate.
All'esame di questa disciplina e in special modo di quella applicabile in tema di know-how, è dedicata la parte essenziale del presente lavoro: l'attualità di questo aspetto della politica tecnologica della Comunità è illustrata nel capitolo introduttivo, con riferimento agli studi che sottolineano il ruolo significativo del know-how nell'economia contemporanea. L'analisi è stata effettuata tenendo presenti le misure sia di politica della concorrenza che di politica tecnologica miranti a stimolare il progresso tecnologico dell'industria europea.


SOMMARIO
Cenni sulla politica tecnologica della Comunità - Alcune considerazioni generali sul trasferimento della tecnologia e sulla nozione di know-how - I diritti di proprietà intellettuale e il know-how rispetto al diritto comunitario della concorrenza e della libera circolazione dei prodotti - Possibilità di conflitto e soluzione dei conflitti - L'applicazione delle regole di concorrenza del Trattato Cee - Aspetti comparativi: l'esperienza statunitense e l'esperienza comunitaria - Cenni sulla disciplina vigente negli Stati Uniti - Le principali divergenze -Peculiarità delle licenze di know-how rispetto alle licenze di brevetto - Le decisioni che hanno preceduto l'adozione del regolamento di know-how - Il regolamento know-how: struttura e campo di applicazione: Struttura, Premessa, Campo di applicazione - Appendice: Regolamento (Cee) n. 2349/84 della Commissione 23 luglio 1984 - Regolamento (Cee) n.418/85 della Commissione del 19 dicembre 1984 - Disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e allo sviluppo (86/C 83/02) - Regolamento (Cee) n.556/89 della Commissione del 30 novembre 1988; - Decisione del Consiglio del 23 aprile 1990 (90/221 /Euratom, Cee) - Documenti - Bibliografia.

250. LE VITE NORMALI
a cura di Riccardo Massa
ricerca del CNPDS promossa dall'Assessorato all'istruzione e alla formazione professionale della Regione Lombardia
Edizioni Unicopli - Milano - 1991 - pp. 253

PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie il frutto di una ricerca svolta su iniziativa del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale per conto dell'Assessorato all'istruzione e alla formazione professionale della Regione Lombardia nell'ambito del mondo giovanile e delle sue problematiche. Tale ricerca ha avuto lo scopo di integrare l'immagine comune dei giovani, posta in evidenza dalle ricorrenti indagini sociologiche al riguardo, specie circa i problemi della droga, della devianza e conseguenti disagi. È stato provveduto ad approcci diretti con riferimenti e situazioni con aspetti a rischio sociale attraverso la narrazione di storie di vita: sono stati gli stessi giovani (tra i 18 e i 24 anni - studenti universitari, lavoratori, uomini e donne) ad esporre le proprie vicissitudini. I colloqui sono stati seguiti con una profondità scrupolosa, in modo da trarne le dovute conseguenze.


SOMMARIO
Il disegno della ricerca (R. Massa) - Le parole di sé (A. Franza) - Crescita e cambiamento (D. Demetrio) - Verso la vita adulta nella storia degli eventi salienti - Luoghi e discordanze: il lessico della trascrizione - Ritratti in un ordito: quaranta singolarità - Ologrammi di formazione e stili di difformità: gli indicatori nei ritratti - Due casi emblematici - La vita materiale (A. Rezzara) - La struttura dei racconti - Le fasi - La trama - Gli scenari - I personaggi - Le attività e gli oggetti - I bisogni e le risposte - Vita quotidiana e formazione - Le sorgenti: figure della ripetizione (P. Mottana) - I luoghi dell'origine - Un repertorio di sorgenti - Padremadre - I nonni - Insegnanti e maestri - Scuola e famiglia - Intermittenze ambientali - Fratelli e sorelle - Amici e amiche - L'educatore - L'amore - La singolarità delle storie - Impronte e orme (M. G. Riva) - Un caos tra gli altri - Ambienti e impronte - Rappresentazioni e affetti - Ambienti e affetti - Rappresentazioni proiettive - Rappresentazioni del mondo - Gli amici e l'amore - Immagini di sé ed elaborazioni personali - La rappresentazione della scuola - La rappresentazione della vicenda formativa - Oltre il quotidiano (L. Gualandi) - I contenuti e i significati - Ciò che accomuna tutte le storie (R. Massa).

251. IL CONTROLLO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLE LEGGI IN ITALIA E IN FRANCIA
resoconto delle XIV Giornate giuridiche italo-francesi organizzate dalla Société de législation comparée in collaborazione con il CNPDS, svoltesi a Milano - Bellagio 8-10 giugno 1990
Rivista Giustizia e Costituzione - nn. 3-4 - 1991 - pp. 87

PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie le relazioni presentate alle quattordicesime Giornate giuridiche italo-francesi dedicate a "Il controllo di legittimità costituzionale delle leggi in Italia e in Francia". Le Giornate rientrano nei periodici incontri fra giuristi italiani e francesi, organizzati su temi giuridici di comune interesse. Il Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale è stato indicato sin dal 1956 come il referente per l'Italia. La diffusione in diversi Paesi dell'Europa occidentale, ed ora anche in quelli del l'Est, dei sistemi di controllo della costituzionalità nelle forme giurisdizionali - che, per generale riconoscimento, ha dato ottima prova nella ormai più che trentennale esperienza italiana - ha aperto nuove prospettive e nuovi problemi non solo nel campo del diritto pubblico ma anche della teoria generale del diritto. Un recente disegno di legge, sottoposto dal Governo francese al Parlamento e tendente ad introdurre il controllo successivo sulle leggi attraverso il giudizio incidentale, ha suscitato viva attenzione negli studiosi italiani. In Italia, poi, si pensa di estendere le competenze della Corte con l'istituzione del "ricorso individuale". I molteplici problemi di natura processuale e sostanziale, che si connettono a questi istituti, pur nelle diversità dei sistemi nazionali, hanno costituito oggetto delle tre giornate di studio, inaugurate dal Presidente della Repubblica italiana.

SOMMARIO
Tema I - Le diverse modalità del controllo di legittimità costituzionale delle leggi nel sistema italiano (a posteriori) e nel sistema francese (preventivo): vantaggi e svantaggi dei due sistemi (Relatori: F. Luchaire - G. Zagrebelsky) - Tema II - I casi e le modalità d'instaurazione del giudizio di costituzionalità in Italia e in Francia e gli effetti della decisione del giudice costituzionale (Relatori: L. Favoreu - F. Roselli) - Tema III - L'accesso dell'individuo alla giustizia costituzionale: eccezione di incostituzionalità e ricorso individuale diretto (Relatori: B. Genevois - C. Mezzanotte) - Relazioni di sintesi (A. Voinnesson - J. Gicquel).

252. AMBIENTE, ETICA, ECONOMIA E ISTITUZIONI
Atti del 2° Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore" sui rapporti tra diritto ed economia del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, svoltosi a Milano, 21-22 marzo 1991
n.10 Serie Relazioni - Cariplo - Milano - 1991 - pp. 339.

PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie gli atti del Congresso di cui al titolo. In questo Congresso il problema dell'ambiente, dopo una necessaria premessa dei suoi rapporti con l'etica, è stato affrontato secondo un'ottica interdisciplinare che, pur facendo perno sui problemi dell'economia e del diritto, ha tenuto presenti i contributi che provengono anche da altre discipline. È questo il caso dei problemi etici così come dei problemi di una più esatta comprensione dei meccanismi di autoregolazione del pianeta nonché dei possibili punti di rottura. L'ambiente pone problematiche nuove sul piano delle classiche valutazioni economiche e delle categorie giuridiche, che, nel Congresso, si è inteso sviluppare in modo puntuale. Sono passati quasi vent'anni dal dibattito che il Club di Roma seppe stimolare sui "Limiti dello sviluppo": l'intento del Congresso in oggetto è stato quello di proporre temi e relatori capaci di stimolare un analogo dibattito. A tutti i livelli si è fatto strada il convincimento che il pianeta è in qualche misura proprietà di tutti, ma ciononostante ci si continua a scontrare contro forti difficoltà nel tradurre tale assunto sul piano economico e istituzionale. La conseguenza è che il pianeta si avvia in un periodo storicamente breve verso l'esaurimento di risorse non rinnovabili senza che nel frattempo si predispongano interventi in favore delle future generazioni: tutto ciò mentre il progressivo esaurimento dello stock di ricchezza si accompagna al perdurare di forti squilibri nel mondo. Gli strumenti di misurazione economica delle quantità vanno adeguati ai nuovi problemi della qualità della vita sociale: l'utilizzo di tecniche di analisi costi-benefici e le nuove metodologie di valutazione di impatto ambientale rappresentano un segno del cambiamento in atto. Sul piano istituzionale il legislatore sembra finora aver preferito forme di regolamentazione: in effetti le regole sembrano spesso funzionare meglio del mercato, ma tuttavia non appaiono ancora la risposta adeguata ai problemi ambientali. Specialmente nelle grandi metropoli la questione dell'ambiente rappresenta ormai un capitolo a sé stante, soprattutto alla luce dell'incessante processo di urbanizzazione che continua a livello mondiale. Inoltre, si pone in modo sempre più urgente il problema del coordinamento delle politiche ambientali sul piano europeo, nonché la definizione di una più coerente politica ambientale per l'Italia. Il problema appare particolarmente cruciale sul piano delle scelte in campo energetico e su quello dello smaltimento dei rifiuti tossici. Ciò conduce alla questione finale proposta e che riguarda la questione dell'informazione e dell'educazione, attraverso i mass-media e nelle scuole.

SOMMARIO
Indirizzo di saluto (R. Mazzotta) - Sviluppo: Etica e ambiente (C.M. Martini) -Economia e ambiente (C.A. Ciampi) - Impresa e ambiente (S. Pininfarina) -Energia e ambiente (F. Reviglio) -Scelte inter-temporali e ambiente (L. Campiglio) - Sviluppo, impatto ambientale e governo del territorio: una difficile concertazione (E. Balboni) - Un'analisi costi e benefici dei problemi ambientali (W.D. Nordhaus) - Ambiente e territorio: problemi e prospettive (C. Pera) -Tutela dell'ambiente: il caso di Milano (S. D'Angelo) - Proprietà: Quale rapporto tra proprietà privata e proprietà comune? (G. Calabresi) - Regole o strumenti economici per la protezione dell'ambiente (P. Bohm) - Il diritto e le "virtù" (E. Resta) - Gestione dell'ambiente globale: verso un'economia dell'ambiente in economie aperte (W.E. Oates) - La gestione dei beni a proprietà comune: mercato o istituzioni (D. Siniscalco) - Considerazioni finali sugli aspetti dello sviluppo e della proprietà (G. Mazzocchi) - Sovranità: Rischio ambientale e politica (N. Luhmann) - Il coordinamento internazionale delle politiche ambientali (T.P. Dunne) - Il problema dell'ambiente nei nuovi rapporti Est-Ovest (Z.A. Medvedev) - È sostenibile l'idea di "sviluppo sostenibile?" (D W. Pearce) - Istituzioni: Gli strumenti per le politiche comunitarie in materia ambientale (B. Caravita) - Diritto all'ambiente, diritto alla salute come diritti dell'uomo (A. Baldassarre) - Le politiche istituzionali italiane in materia ambientale (V. Onida) - Profili penalistici a tutela dell'ambiente (C. Pedrazzi) - La tutela dell'ambiente: ruolo della "nuova difesa sociale" (D. Mc. Clintock) - Informazione ed educazione sui problemi ambientali (A.L. De Cesaris) - Considerazioni finali sugli aspetti istituzionali (A. Corasaniti).

253. NORMALITÀ DI VITA ED EMERGENZA SOCIALE NELL'ADOLESCENZA. UN CONFRONTO INTERCULTURALE
a cura di Raffaele Mantegazza
Atti del Convegno internazionale organizzato dal CNPDS con la Regione Valle d'Aosta, il Comune di Milano e il Comune di Courmayeur sotto gli auspici delle Nazioni Unite e del ministero degli Affari sociali e con la collaborazione della RAI-Radiotelevisione italiana
Courmayeur, 23-25 giugno 1989
Casa Editrice Nuove Ricerche - 1992 - pp. 75

PRESENTAZIONE
Il Convegno ha cercato di mettere a confronto differenti angoli di visuale sull'adolescenza: dal pedagogista al politico, a chi si occupa di informazione, a chi agisce nel settore giudiziario, ecc. in vista dell'istituzione di un Forum internazionale ricorrente per la messa a punto di linee integrate di intervento intorno ai problemi sociali dell'adolescenza a livello mondiale, che spaziano da una perdita generalizzata di valori da parte dei giovani e degli adulti, al problema della tossicodipendenza, alla crisi della scuola, e che portano all'idea di "ridisegnare la metropoli secondo esigenze educative" onde permettere alla città medesima di farsi "contenitore adeguato per la elaborazione della fase adolescenziale". Obiettivo del confronto interculturale è stato quello di presentare la situazione della ricerca sulla condizione adolescenziale nelle rispettive aree e contemporaneamente di mettere a punto analizzatori critici capaci di restituire in modo non astratto e non stereotipato l'immagine degli adolescenti di oggi e di domani e specialmente dei costi che essi devono pagare, a seconda dei casi, nel far capo ad un esito di adattamento, di conformismo e di devianza a fronte di una società sempre più complessa.


SOMMARIO
Premessa - Riflessioni su un soggetto sfuggente - Verso una definizione positiva - Tra dissolvenza e dilatazione - Il rapporto possibile - Istituzioni e politiche sociali: la risposta mancata - L'adolescenza come laboratorio pedagogico: per una storia sociale dei bisogni - Invece di una sintesi: l'adolescenza tra emergenza e normalità.

254. SOCIETÀ E VIOLENZA: UN'INDAGINE SULLE DONNE E SUI MINORI MALTRATTATI
ricerca affidata al CNPDS dal Consiglio Regionale e dall'Assessorato al Coordinamento per i Servizi Sociali della Regione Lombardia, stampata a cura del Consiglio Regionale della Lombardia, Centro Stampa, Milano, 1992, pp. 164

PRESENTAZIONE
Il volume ospita una ricerca sulla violenza in famiglia ai danni delle donne e dei minori. Il programma di ricerca, promosso nel 1988 dalla Regione Lombardia e dall'Assessorato al Coordinamento per i Servizi Sociali rappresenta un momento di riflessione e di analisi sul tema della violenza e, nello specifico, della violenza in famiglia, al termine di un decennio nel quale tale argomento ha conosciuto un'ampia diffusione. Sarebbe facile (e per alcuni versi non troppo lontano dalla realtà) affermare che la violenza in famiglia è sempre esistita e che non vi è nulla che suggerisca che essa cesserà di esistere o diminuirà durante i prossimi anni. Condurre una ricerca sull'abuso in famiglia rappresenta un compito che non solo dà agli altri (operatori sociali, sanitari e politici) la possibilità d'intervenire per prevenire ed eliminare la violenza e l'abuso. Vi è anche la consapevolezza che i genitori e i partners non siano naturalmente violenti, ma piuttosto che la violenza nasca da condizioni sociali e psicologiche che possono cambiare ed essere modificate. Il programma di ricerca sulla violenza in famiglia ha previsto tre distinte indagini che sono state portate a termine nel gennaio 1991. La prima ha indagato la violenza nei confronti della donna in famiglia. La seconda riguarda l'abuso all'infanzia e, infine, la terza è una rivelazione empirica della percezione e dell'immagine della violenza sessuale. Il fenomeno della violenza familiare è stato così indagato con diversi approcci: da una parte si sono prese in considerazione le dinamiche e le modalità di manifestazione concreta del fenomeno (le ricerche sulla violenza alle donne e sull'abuso ai minori), dall'altra si è rilevata la percezione (ovvero le immagini, le reazioni emotive, i giudizi) che del fenomeno della violenza si ha a livello di massa.


SOMMARIO
Sezione prima: La violenza alle donne. Una ricerca sulla violenza coniugale a Milano: introduzione - La violenza coniugale nel Codice Penale - Lo studio della violenza coniugale: una rassegna delle principali ricerche - Maltrattamento e violenza: un'analisi dei procedimenti depositati presso il Tribunale e la Pretura di Milano - La violenza coniugale e i servizi sociali - La credibilità della donna negli sviluppi dell'azione penale - L'immagine della violenza sessuale: un sondaggio svolto sulla popolazione adulta milanese.
Sezione seconda: Infanzia e abuso familiare: una prospettiva multidimensionale nello studio dell'abuso all'infanzia - Il profilo delle famiglie maltrattanti - Storie familiari e percorsi di intervento - Intrecci familiari - Abuso all'infanzia: norma d'internalità e prognosi sociale. Una ricerca con gli operatori.

255. CONTRO E DENTRO
Criminalità istituzioni e società
ricerca del CNPDS e del CENSIS finanziata dalla Banca d'Italia, dalla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde e dalla Cassa di Risparmio di Torino
Franco Angeli Editore - 1992 - pp. 279

PRESENTAZIONE
Il volume sintetizza i risultati di una ricerca condotta nell'ambito delle problematiche e delle relative implicazioni economiche connesse alle attività criminali. E' importante sottolineare che le attività illecite e gli atti criminali sono stati un triste retaggio di tutte le società, la nostra compresa: in passato si trattava tuttavia di un fatto endemico, limitato, che non destava eccessiva preoccupazione nell'opinione pubblica. Viceversa recentemente sembra di avvertire nella società italiana, data la preoccupante recrudescenza di questi fenomeni, un allarme particolare. I dati statistici sull'argomento sono singolarmente scarsi, parziali e soprattutto non omogenei, sia nei confronti degli altri Paesi simili al nostro, sia rispetto al passato, in quanto sembra di rilevare che le tipologie dei crimini non siano sempre le stesse e mutino col tempo.


SOMMARIO
Parte prima: Considerazioni d'insieme - Linee sintetiche delle dinamiche quantitative: l'avvento del crimine come professione, la mafia combinatoria, la dimensione dei mercati illeciti: una stima del "fatturato" della Crime Company - Gli aspetti qualitativi: economia e valori sotto l'influenza criminosa, dinamica dei fatti, dinamiche delle coscienze - Parte seconda: Il "fatturato" della criminalità - Il peso economico delle attività illecite: furti semplici ed aggravati, rapine, estorsioni, sequestri di persona a scopo di estorsione, truffe e altre frodi, usura, riciclaggio, delitti contro la pubblica amministrazione, produzione, traffico e commerüio di stupefacenti, falso nummario, istigazione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, gioco clandestino, fabbricazione e commercio non autorizzati di armi, contrabbando, altri reati di natura finanziaria - Il peso economico delle attività "legali": il lato "legale", gli appalti pubblici, la "nuova frontiera" dei servizi pubblici, la via della finanza - Parte terza: Il confronto internazionale: Una visione d'insieme - L'analisi per i principali Paesi - Appendice.

256. CATALOGO RAGIONATO DELLE PUBBLICAZIONI 1948-1992 DEL CENTRO NAZIONALE DI PREVENZIONE E DIFESA SOCIALE
pubblicato con il contributo della Banca Nazionale del Lavoro
edizione in lingua italiana
Milano - 1992 - pp. 301

PRESENTAZIONE
ýl successo della pubblicazione (n. 211 del presente catalogo, che ha presentato con una struttura significativa propria i volumi curati dal CNPDS) e la generale accoglienza da essa ricevuta hanno suggerito di procedere all'aggiornamento della prima edizione (1983). L'aggiornamento comprende la presentazione di oltre 37 opere, sempre relative alla consueta disciplina istituzionalmente propria del Centro, in materia scientifica, sociale, giuridica ed economica, a testimonianza della sua ininterrotta attività di studio e di ricerca scientifica. Anche questa edizione del catalogo è stata curata dalla Consulta Scientifica del CNPDS.


SOMMARIO
Premessa - Catalogazione in ordine cronologico - Catalogazione per materia - Pubblicazioni periodiche.

257. DÉFENSE SOCIALE PROTECTION DE L'ENVIRONNEMENT ET DROITS FONDAMENTAUX
Atti del XII Congresso internazionale di difesa sociale svoltosi a Parigi 8-12 ottobre 1991
edizione in lingua francese, inglese, spagnola
Milano - 1993 - pp. 387.

PRESENTAZIONE
Il Congresso ha cercato di prendere in considerazione gli aspetti essenziali del problema ambiente e in particolare: - sul piano teorico dei principi, la presa di coscienza del fatto che l'ambiente è un valore fondamentale la cui tutela deve essere assicurata allo stesso livello di quella dei diritti dell'uomo; sul piano sovra-legislativo (costituzionale e sovranazionale), la messa in opera di strumenti normativi; - sul piano pratico, un esame consapevole e realistico dei problemi e degli errori da evitare. I lavori si sono svolti su quattro sotto-temi, ognuno dei quali è stato poi discusso a livello internazionale, regionale e locale: analisi generale dei problemi dell'ambiente; elaborazione delle norme e tutela dell'ambiente, applicazione di norme di tutela; verso una politica criminale dell'ambiente diversificata ed evolutiva in linea col movimento di Difesa sociale.
Il volume qui presentato costituisce gli Atti del Congresso in oggetto.

SOMMARIO
Allocutions inaugurales (H. Nallet - C. Martelli - A. Tsitsoura - E. Vetere) - Hommage à Marc Ancel (S. Rozès - A. Beria di Argentine) - Rapports généraux: Approche générale des problémes de l'environnement (D. Mc Clintock -L. Campiglio - A. Capria - L. Chabason - C. Lepage Jessua - C. Huglo) - Elaboration des normes et protection de l'environnement (G. Heine) - Mise en oeuvre des normes de protection (M. Joutsen) - Vers une politique criminelle de l'environnement diversifiée et évolutive dans la ligne du mouvement de Défense sociale (B. Beiderman) - Considérations finales (M. Delmas Marty) - Allocutions de clôture (A. Beria di Argentine - J. De Figuereido Dias - G. Picca - H. Röstad).

258. I VALORI DELLA CONCORRENZA
Atti del 3° Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore" sui rapporti tra diritto ed economia del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, svoltosi a Milano - 26-28 marzo 1992
n. 12 serie Relazioni Cariplo - 1993 - pp. 449

PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie gli Atti del Congresso internazionale sopra citato. Esso è articolato in più punti relativi all'idea della concorrenza; alle sue forme e contenuti; alla concentrazione e potere di mercato; alla concorrenza nei mercati internazionali; alla concorrenza nei settori protetti; alla tutela della concorrenza in Italia. Alle relazioni ha fatto seguito una Tavola rotonda che ha concluso i lavori.


SOMMARIO
1. L'idea di concorrenza: - ll significato della concorrenza nella teoria economica (J. Stiglitz) - Mercati contendibili: una scatola vuota o uno strumento di economia politica? (J. Panzar) - La concorrenza è un bene pubblico? (D. Ulph) - Concorrenza, rendita e profitto (S. Lombardini) - 2. Forme e contenuti della concorrenza: - Eccesso di concorrenza: come i giapponesi la definiscono per il Giappone e per gli altri paesi (R. Dore) - Ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica ed effetti sulla concorrenza: alcuni casi comparati (A. Quadrio Curzio) - I motivi della concorrenza: settori non per profitto, concorrenza economica e concorrenza politica (L. Campiglio) - Forme, contenuti e tutela della concorrenza negli Stati Uniti (R. Starek III) - 3. Concentrazione e potere di mercato: - vecchie e nuove forme di barriere all'ingresso (P. Sylos Labini) - I poteri delle capo-gruppo nei gruppi bancari pluri-funzionali (G. Minervini) -Concorrenza e accordi da parte delle grandi imprese (W. de Jong) - Efficienza economica e concentrazione: è conveniente la fusione fra imprese? (S. Martin) - Quando e come è conveniente colludere? (S. Salop) - Potere e concentrazione di mercato (P. Rey) - 4. La concorrenza nei mercati internazionali: - La concorrenza nei mercati internazionali (G. Vickery) - Nuove forme della tutela della concorrenza nell'Europa del 1992 (G. Mussati) - Il valore della concorrenza nel settore del credito (G. Lanciotti) - Standard, benefici della concorrenza e fallimento del mercato (P. Swann) - 5. La concorrenza nei settori protetti: - Il valore e gli strumenti della concorrenza nell'istruzione superiore e nel settore sanitario (H. Hansmann) - Concorrenza, inflazione e settori protetti (G. Zanetti) - 6. La tutela della concorrenza in Italia: primo sommario e prospettive: - Genesi della disciplina italiana e sua posizione nell'ordinamento comunitario (F. Romani) - Elementi comuni e differenziali con gli altri Paesi (F. Gobbo) - La portata politica e tecnica della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (G. Militello) - Prospettive di applicazione della nuova legge per il miglioramento dell'economia nazionale e comunitaria (L. Cafagna) - Tavola Rotonda (Presidente: M. Monti; Coordinatore: O. Beltrami; Interventori: L. Abete, S. Berlusconi, G.M. Moratti, C. Passera, G. Porta, E. Presutti) - Conclusione (F. Saja).

259. LA DIRETTIVA NELL'ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO
di Girolamo Sciullo
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche e del Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica
n. 5 collana di Diritto pubblico
Ed. Giuffrè - Milano - 1993 - pp. XII + 268

PRESENTAZIONE
Il presente volume è pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche nell'ambito di un rapporto convenzionale fra il Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale e il Consiglio stesso, nonché con il concorso dei Fondi di ricerca del M.U.R.S.T. amministrati dall'Istituto di diritto pubblico dell'Università di Verona. L'Autore prende in minuzioso esame ogni problematica e le relative implicazioni in materia di direttive amministrative, sia nei confronti dell'ordinamento giuridico italiano che dell'ordinamento di altri Stati - in particolare quelli tedesco, francese e inglese - facendo riferimento alle discipline giuridiche nel diritto privato e costituzionale. L'indagine inoltre considera analiticamente i profili della direttiva amministrativa soffermandosi sui casi di violazione, di inosservanza nonché di invalidità della direttiva stessa.


SOMMARIO
ürigini della direttiva amministrativa e relative problematiche: anticipazione dei suoi risultati - Profili generali della direttiva amministrativa: la direttiva nelle discipline giuridiche nel nostro ordinamento e negli ordinamenti giuridici stranieriý- La direttiva amministrativa nell'ordinamento italiano - La nozione di direttiva amministrativa nelle sue varie implicazioni - L'efficacia giuridica della direttiva amministrativa - Profili funzionali della direttiva amministrativa - La direttiva amministrativa e altri atti pubblici - Le forme di reazione nel caso di inosservanza della direttiva - Le forme di reazione nel caso di direttiva invalida - Conclusioni: Sintesi dei risultati dell'indagine a) la direttiva amministrativa come figura unitaria b) la sua "attualità".

260. POTERE AMMINISTRATIVO E PRINCIPI DELL'ORDINAMENTO
di Giovanni Sala
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche e del Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica
n.6 collana di Diritto pubblico
Ed. Giuffrè - Milano - 1993 - pp. XIV + 329

PRESENTAZIONE
Questo volume muove dall'analisi della funzione riconoscibile ai principi generali dell'ordinamento per meglio mettere a fuoco quelli di essi specificamente riferibili all'azione amministrativa. Se dalla giurisprudenza della Corte costituzionale può trarsi la convinzione della vigenza, anche se non assoluta, del "principio del giusto procedimento" almeno nell'ordinamento regionale, non altrettanto sicuri ne emergono il contenuto e le connotazioni. Solo dunque da una indagine globale sulle regole costituzionali e non dell'azione amministrativa è possibile cogliere la matrice, l'ambito di operatività e la valenza specifica del "giusto procedimento" e dei suoi corollari, che direttamente disciplinano, anche in mancanza di previsione legislativa, il procedýmento amministrativo nell'ordinamento statale e insieme costituiscono il limite all'autonomia legislativa regionale nella disciplina dell'azione amministrativa. Può insieme così delinearsi il contenuto precettivo di alcuni principi - spesso invocati dalla giurisprudenza - di cui tuttavia permane, tra esigenze di garanzia delle situazioni soggettive e di buon andamento dell'amministrazione, nebulosa la configurazione.
A tal fine si è resa necessaria una ricognizione dei più significativi modelli procedimentali desumibili dalle legislazioni statale e regionale, in modo da consentire la verifica dell'effettiva permeazione nell'ordinamento delle esigenze di cui tali principi sono espressione.


SOMMARIO
Ricognizione preliminare - Principi generali e attuazione del potere amministrativo - Il problema delle fonti non scritte del diritto amministrativo - Principi normativi e standard di giudizio: il sindacato di eccesso di potere - Legalità e principi dell'ordinamento: alla ricerca della legalità senza legge.

261. MERCATO FINANZIARIO E DISCIPLINA PENALE
Atti del Convegno di studio svoltosi a Courmayeur, 13-15 dicembre 1991, organizzato dal CNPDS e dalla Fondazione Courmayeur
pubblicato con il contributo della Banca Nazionale del Lavoro
n.17 collana Convegni di studio "Enrico de Nicola - Problemi attuali di diritto e procedura penale"
Ed. Giuffrè - Milano - 1993 - pp. 326

PRESENTAZIONE
Non è la prima volta che i Convegni Enrico de Nicola per i problemi attuali del diritto e della procedura penale del CNPDS richiamano l'attenzione degli studiosi e degli operatori del diritto sui profili penali della tutela del risparmio, impegno costituzionale troppo spesso disatteso. La tematica del presente convegno si riallaccia al XII Convegno de Nicola (Spoleto, 1980) dedicato ai problemi penali della legislazione bancaria. In questi ultimi anni il meccanismo di raccolta e canalizzazione del rispaümio si è evoluto, ha moltiplicato le sue diramazioni: nuove forme di intermediazione vanno affiancandosi, e in parte sostituendosi, alla classica intermediazione bancaria. L'innovazione è incessante nel campo dei "prodotti finanziari" e la domanda di tutela si estende di pari passo; basti pensare ai pesanti scotti che il fascino dell'"atipico" ha imposto al fiducioso risparmiatore, nonostante la brevità dell'esperienza. Pertanto un mercato finanziario di respiro europeo, adeguato alle imminenti aperture comunitarie, non può lasciare via libera agli avventurieri. È indispensabile una disciplina che non soffochi il mercato, ma definisca e imponga le regole del gioco. La riflessione, che muove da una ricognizione dello stato attuale dell'ordinamento disorganico e disomogeneo, ha affrontato - come è consuetudine dei Convegni Enrico de Nicola - la prospettiva de jure condendo, nella specifica ottica penalistica.


SOMMARIO
Profili generali ed esigenze di tutela - Il nuovo ordinamento del mercato finanziario (R. Costi) - Il diritto penale del mercato finanziario (F. Bricola) - La politica legislativa: criteri di scelta fra sanzioni penali, amministrative e civili (L. Conti)°- Le fattispecie e le sanzioni: principi generali (M. Siniscalco) - Lo Stato come riduttore di asimmetrie informative nella regolazione dei mercati finanziari (A. Predieri) - Insider trading: profili giuridici specifici e valutazioni operative - L'insider trading: problemi sostanziali (G. M. Flick) - L'insider trading: aspetti processuali (A. Giarda) - Insider trading e frode sul mercato dei valori mobiliari (A. Crespi) - Aggiotaggio e diffusione di notizie false e tendenziose (C. Rognoni) - Una legge come operazione culturale (L. La Spina) - L'intermediazione finanziaria - Aspetti generali (G. Azzali) - Proprietà e trasparenza: riflessi penali (L. Foffani) - L'Opa: profili di disciplina penale (F. Sgubbi) - Offerta di investimenti finanziari e tutela penale del risparmiatore (A. Alessandri) - Tavola rotonda su: Mercato finanziario e sua regolamentazione operativa. Interventi di T. Bianchi, E. Filippi, G. Cantoni, P. Bassetti, F. Riolo, R. Giubergia, P. Schlesinger - Dibattito: G. D. Pisapia, P. Severino Di Benedetto, G. Insolera, M. Zanotti, A. Rossi Vannini, G. M. Flick - Conclusioni (C. Pedrazzi).

262. LA LEGGE DI RIFORMA DEL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E LA TUTELA DEL CREDITO
Atti del Convegno in memoria di Clemente Papi svoltosi a Saint Vincent (Aosta), 7-9 maggio 1992 organizzato dal CNPDS con il patrocinio della Regione Autonoma Valle d'Aosta e della SITAV SpA
n. 12 collana Convegni di studio "Problemi attuali di diritto e procedura civile"
Ed. Giuffrè - Milano - 1993 - pp. XVIII + 270

PRESENTAZIONE
In memoria di Clemente Papi, presidente della prima sezione del Tribunale di Milano e segretario della Presidenza del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, il Centro ha inteso promuovere un Convegno ad ampio raggio sulla riforma della procedura civile e sui connessi problemi della tutela del credito, chiamando a collaborare sia i parlamentari, cui si deve la ricca elaborazione che del progetto ministeriale è stata data e che ha portato alla Legge 353 del 1990, sia studiosi specifici della materia, magistrati ed avvocati di larga esperienza. In un momento nel quale anche il processo civile si avvia ad una svolta significativa, è parsa necessaria una riflessione sulla portata delle nuove norme e sulle esigenze che esse pongono nei confronti delle strutture giudiziarie. Non meno importante è apparsa una più specifica valutazione dei problemi che si pongono, nell'attuale assetto legislativo, per la tutela del credito, come esigenza centrale in un sistema di giustizia che aspiri ad essere rapido ed efficace.


SOMMARIO
Occasione e finalità del Convegno - Introduzione a cura di Giuseppe De Fazio e Adolfo Beria di Argentine - I lavori parlamentari (A. Brancaccio, M. Acone e G. Covi) - Gli aspetti tecnici della riforma - Il processo di cognizione di primo grado (G. Tarziü) - Impugnazione in generale e appello nella riforma processuale (V. Colesanti) - La riforma del giudizio in Cassazione (V. Denti) - Appunti sul procedimento cautelare (G. Verde) - La mini riforma dell'esecuzione forzata (F. Carpi) - La tutela urgenteýanticipatoria dei diritti di obbligazione (E. F. Ricci) - La tutela cautelare speciale in materia brevettuale e di riscossione coattiva (M. Scuffi) - Problemi in tema di sequestri (S. Tino) - Dibattito (P. Crocioni, E. Simonetto, V. Vitrò, V. Lo Fiego, G. D'Aietti, L. Bitto, R. Frasca) - Relazioni di sintesi (E. Fazzalari) -Primato e tutela del credito: gli inerenti riflessi della riforma del codice di procedura civile (G. Panzarini) - Aspetti processuali della tutela del credito (A. Bonsignori) - La tutela del credito: profili processuali (A. Finocchiaro) - Considerazioni conclusive (G. Borrè e V. Landriscina).

263. ADOTTARE OGGI

resoconto dell'Incontro svoltosi a Castel Ivano (Trento), 19-21 giugno 1992, organizzato dal Centro Culturale "Castel Ivano Incontri", promosso dall'Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie, dal ministero di Grazia e Giustizia, dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, dal Consiglio nazionale delle ricerche, con la collaborazione della Provincia Autonoma di Trento
Edizione Nuove Ricerche - 1993 + pp. 134

PRESENTAZIONE
ýl Convegno è stato organizzato nell'intento di approfondire e di verificare che cosa si debba intendere per "interesse preminente del minore", concetto sul quale, come è noto, si basa la logica che ha guidato il legislatore nel definire le norme della L. 184/83. Infatti in questi ultimi anni si è dovuto constatare che se tutti concordano nel sostenere tale principio avviene che, quando dalle dichiarazioni astratte si passa alle proposte concrete, troppo spesso queste ultime risultano in aperta e palese contraddizione con il concetto di preminenza.


SOMMARIO
Presentazione (G. Pallavicini) - Seduta inaugurale (V. Staudacher, G. Pallavicini, A. Beria di Argentine, G. La Greca) - I valori della famiglia e dell'adozione (F. Costa, A. Beria di Argentine) - Contenuti di fondo dell'adozione dei minori italiani e stranieri (A. C. Moro) - Dibattito: G. Giardi, G. Pallavicini, F. Giongo, G. Merguici, F. Tonizzo, M. R. Lazzari, A. C. Moro - Tavola rotonda sul tema: Esperienze dei genitori e figli adottivi (G. De Marco, A. Vanoni, R. e M. F. Brunelli, L. Bonelli, R. Zucchetti, Federico M.) - Le adozioni di minori stranieri: risultati di una ricerca (G. De Marco, A. Dell'Antonio) - Dibattito: R. Ragno Cecchin, A. Dell'Antonio, M. R. Maggi, G. Pallavicini, A. Beria di Argentine, D. Micucci, Federico M., F. Palomba, G. Scomentini) - Le esigenze dei minori: le nuove frontiere dell'adozione in Italia (M. Dogliotti, G. Cattabeni, A. Caruso) - Ruolo degli operatori sociali con particolare riferimento ai rapporti fra autorità giudiziarie ed enti locali (M. Dogliotti, D. Guidi, G. Bortolotti) - Comunicazione (Meneghelli) - Dibattito (M. Camiolo, D. Guidi, R. Ragno Cecchin, G. Giardi, F. Tonizzo, A. C. Moro, G. Pallavicini, G. Merguici) - La scuola, agenzia di socializzazione di fronte al bambino adottato (M. Pavone) - Dibattito (M. R. Lazzari, R. Ragno Cecchin, G. Turone, F. Giongo, G. Pallavicini) - Tavola rotonda sul tema: Il futuro dell'adozione in Italia e nella Comunità Europea (F. Palomba, C. Trevisan, V. Ruperto, G. Merguici) - Dibattito: M. Griffini, L. Presti, M. R. Lazzari, G. Turone, D. Micucci, Bottanelli, M. R. Maggi, G. Pallavicini - Conclusioni (G. La Greca).

264. MAFIA ISSUES
Analyses and proposal for combatting mafia today

edited by Ernesto U. Savona
Convegno "Mafia che fare?", Palermo 10-12 dicembre 1992
ýrganizzato dall'Assemblea regionale siciliana e dall'International Scientific and Professional Advisory Coucil of the United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Programme - ISPAC, con la collaborazione del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale e della Crime Prevention and Criminal Justice Branch delle Nazioni Unite
edizione in lingua inglese (trad. D.R. Gilbert)
Milano - 1993 - pp. 252

PRESENTAZIONE
Il volume contiene i risultati della Conferenza internazionale tenuta a Palermo dal 10 al 12 dicembre 1992 con il titolo significativo "Mafia, che fare?". Il materiale risulta suddiviso in cinque parti: una di analisi e le altre concernenti le varie risposte che le istituzioni di prevenzione e controllo, le autorità giudiziarie e la comunità internazionale hanno dato e stanno dando al problema della mafia. Il documento è dunque di duplice interesse in quanto esso innanzitutto offre dati utili per indagare e comprendere le caratteristiche specifiche della mafia siciliana oggi; in secondo luogo, in quanto l'approfondimento viene allargato fino a considerare, più in generale, il problema del crimine organizzato ponendo al centro del dibattito un'analisi delle misure più efficaci per combatterlo. Come si evince dagli interventi, lo studio è dedicato alla memoria dei compianti giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e, in generale, a tutte le vittime della mafia nella speranza di porre le basi per ulteriori future riflessioni sul problema e di propiziare la mobilitazione delle istituzioni e delle comunità nazionali ed internazionale in una concertata lotta contro il crimine organizzato.


SOMMARIO
Foreword (G. Spadolini) - 1) Introduction (E. U. Savona) - The Mafias in Italy (A. Beria di Argentine) - 2) Analysis: Introduction (G. Conso) - Mafia Problems (G. Fiandaca) - Fighting the Mafia in Sicily: Judicial Experience (Sicilian Judges) - A tribute to the Work of Two Great Italians: Falcone and Borsellino (P. Arlacchi) - The Mafia and the Local Economy (L. Campiglio, M. Centorrino) - The Mafia: an International Enterprise? (G.M. Rey, E.U. Savona) - The Transparency Objective (G.M. Flick) - 3) The Reponse of the Institutions: Prevention and Public Order: Introduction (G. Napolitano) - All together with no more Solitary Heroes (L. Violante) - Assessment of Control Activities and Strategies (N. Mancino) - Today's Initiatives for Future Action (V. Parisi) - Local Control and International Coordination (A. Viesti) - Action against Money Laundering (C. Berlenghi) - Organisation and Functions of the Direzione Investigativa Antimafia - DIA (Anti-Mafia Investigative Board) (G. Tavormina) - 4) The Reponse of the Institutions: the Administration of Justice: Introduction (G. Galloni) - Assessment of Anti-Mafia Legislation and Strategies for the Future (C. Martelli) - Justice Reforms and Social Consensus (B. Siclari) - Legislative Innovations and their Enforcement (P.L. Vigna) - The Direzione Nazionale Antimafia - DNA (Italian National Anti-Mafia Board) and its Coordinating Functions (G. Turone) - The Need for Self-Criticism (A. Spataro) - Criminal Proceedings and Organised Crime (V. Grevi) - The Contribution of the Culture of Proceedings (M. Chiavario) - Using Transparency in handling pentiti (F. Marzachì) - An Archive for Identifying and Controlling Illicit Forms of Enrichment (F.S. Borrelli) - 5)The Response of the International Community: Introduction (V. Spini) - The United Nations in the International Fight against Organised Crime (G. Giacomelli) - The United Nations Crime Programme (H. Woltring) - The Council of Europe for International Cooperation against Organised Crime (C. Lalumière) - INTERPOL against Organised Crime and the Emerging Issue of Organized Crime in Eastern Europe (R. Kendall) - Market Economy and Organised Crime in the former USSR (V. Koudriavtsev) - Strategy of CICAD against Organised Crime and Drug Trafficking (I.G. Tragen) - The Andean Parliament against Cocaine (J. Ore Leon) - Organised Crime and Developing Countries (A.A. Adeyemi) - International Cooperation against Money Laundering: The role of FATF (Financial Action Task Force) - International Cooperation - for What? (M.C. Bassiouni) - The Mafia seen from Afar (L.A. De Castro) - The Efforts of the Arab States in combatting Organised Crime (Sultan A. Al-Angari) - Reading Italian Mafia Issues through the American Experience (M. De Feo) - Continuing the Work of Falcone in the Fight against Organised Crime (L. Ferraro) - 6) Conclusions: Re-writing the Political Rules (G. Campione) - A Task for the Future (P. Piccione) - Conclusions (A. Beria di Argentine).

265. IL DOPPIO GRADO DI GIURISDIZIONE NEL DIRITTO DELLE COMUNITA' EUROPEE
di Maria Migliazza
n. 11 collana "Il diritto delle Comunità europee: problemi e tendenze"
Franco Angeli Editore - Milano - 1993 - pp. 237

PRESENTAZIONE
ýome si legge nella parte introduttiva di questo volume, pubblicato con il parziale contributo del M.U.R.S.T., esso analizza la struttura che ha realizzato l'innovazione nell'ambito del doppio grado di giurisdizione, come garanzia della tutela giurisdizýonale. Il principio del doppio grado di giurisdizione è stato introdotto dapprima in modo parziale nell'ordinamento comunitario con l'istituzione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee e quindi generalizzato per tutti i ricorsi individuali, con l'ampliamento delle competenze trasferite al Tribunale stesso. L'istituzione di un doppio grado di giurisdizione per le persone fisiche e giuridiche nel diritto delle Comunità europee costituisce una rilevante novità ed un indubbio progresso nel sistema di tutela giurisdizionale comunitario, a garanzia dei soggetti privati. Il diritto comunitario si è così adeguato ad un principio giuridico generale presente negli ordinamenti degli Stati membri. La struttura giudiziaria nella Comunità europea è ora articolata in un Tribunale di primo grado, giudice istituzionalmente del fatto, e nella Corte di Giustizia, il cui ruolo si sta modificando con l'esercizio di compiti prevalentemente di giudice costituzionale e di legittimità. Gli importanti sviluppi aývenuti nella giustizia comunitaria sono anche funzionali all'ampliamento ed al previsto rafforzamento della coesione fra gli Stati membri. In considerazione delle significative modifiche istituzionali e processuali, viene analizzata la struttura della giurisdizione in ambito comunitario, con particolare attenzione alle caratteristiche del giudizio di primo grado e dell'impugnazione, alla concreta realizzazione cioè del principio del doppio grado nel suo aspetto garantistico.


SOMMARIO
I) Il principio del doppio grado come garanzia di tutela giurisdizionale - Il principio del doppio grado di giurisdizione e la tutela degli individui nell'evoluzione delle Comunità europee - Il doppio grado di giurisdizione: principio del "giusto" procesbo negli ordinamenti interni degli Stati membri e nell'ordinamento comunitario - La garanzia dell' "equo" processo civile nei Trattati in materia di diritti dell'uomo con particolare riferimento al doppio grado di giudizio - L'istituzione di un doppio grado di giurisdizione comunitaria per tutti i ricorsi proposti da persone fisiche o giuridiche.
II) La tutela giurisdizionale comunitaria in primo grado - I principi giuridici generali comunitari: in particolare del diritto alla tutela giurisdizionale - La giurisdizione comunitaria in seguito alla creazione del Tribunale di primo grado - Principali caratteristiche del giudizio di primo grado innanzi al Tribunale.
III) L'impugnazione alla Corte di Giustizia e la realizzazione del doppio grado - Aspetti dell'impugnazione innanzi alla Corte - Conseguenti innovazioni processuali e nuove garanzie giudiziarie per i privati - Prospettive della tutela giurisdizionale nell'ordinamento comunitario.

APPENDICI
1. Modificazioni ai tre Trattati istitutivi: art. 32 quinto Ceca, art. 168A Cee, art. 140A Ceea (aggiunti rispettivamente dagli artt. 4, 11, 26, Atto Unico Europeo)
2. Modificazioni ai tre Trattati istitutivi: art. 32 (quinto Ceca, art. 168A Cee, art. 140A Ceea (sostituiti rispettivamente dagli artt. H, par. 12; G, par. 50, I, par. 11, Trattato di Maastricht sull'Unione europea)
3. Decisione del Consiglio del 24 ottobre 1988 che istituisce un Tribunale di primo grado delle Comunità europee (88/591/Ceca, Cee, Euratom)
4. Decisione del Consiglio dell'8 giugno 1993 recante modifica della decisione 88/591/Ceca, Cee, Euratom che istituisce un Tribunale di primo grado delle Comunità europee (93/350/Euratom, Ceca, Cee)
5. Regolamento di procedura del Tribunale di primo grado del 2 maggio 1991
6. Regolamento di procedura della Corte di giustizia del 19 giugno 1991 (Titolo quarto).

266. IL PUBBLICO MINISTERO OGGI
Atti del convegno di studio svoltosi a Saint Vincent, 2-5 giugno 1993, organizzato dal CNPDS con il patrocinio della Regione Autonoma Valle d'Aosta, del Centro Culturale Saint Vincent e della SITAV S.p.A.
n. 18 collana Convegni di studio "Enrico de Nicola - Problemi attuali di diritto e procedura penale"
Ed. Giuffrè - Milano - 1994 - pp. XVI + 278

PRESENTAZIONE
Nel solco della tradizione dei Convegni "Enrico de Nicola", che hanno sempre trattato i più attuali problemi di diritto e procedura penale, questo XVIII Convegno ha affrontato il tema del "pubblico ministero oggi", che è al centro di un vivace dibattito culturale e politico e costituisce un punto di riferimento fondamentale per la corretta impostazione di una serie d'importanti questioni teoriche e pratiche. Sono stati approfonditi il problema del ruolo del pubblico ministero nel processo penale, dell'obbligatorietà o meno dell'azione penale, quello del p.m. e della sua collocazione nell'ordinamento giudiziario, con particolare riguardo alla divisione delle carriere fra magistrati giudici e magistrati del pubblico ministero.

SOMMARIO
Relazione introduttiva (G. Pisapia) - Il ruolo del pubblico ministero nel nuovo processo penale (F.S. Borrelli e D. Siracusano, M. Maddalena; G. Izzo, L. Corradini)- Obbligatorietà dell'azione penale: tempi e metodi, costi e benefici (M. Chiavario, V. Zagrebelsky, G. Neppi Modona; V.D'Ambrosio, G. Ruggiero, G. Caliendo, R. Vanni, E. Marzaduri) - Pubblico ministero e polizia giudiziaria nel processo di parti (V. Chiusano, U. Nannucci , G. Giostra) - Giudici e pubblico ministero nell'ordinamento e nella dialettica del processo penale (F. Pintus, E. Amodio, G. Illuminati, G. Ichino, M. Daniele, G. Consoli, B. Satta Flores, A. Brancaccio, G. Di Federico, P. Curatola, R. Magi, L. Rovelli) - Conclusioni ( M. Scaparone).

267. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E MODELLI PRIVATISTICI
a cura di Giorgio Berti
scritti di V. Angiolini, G. Berti, M.A. Cabiddu, P. De Carli, F. Cavazza Rossi, A. Ceccherini, S.M. Cesqui, U. Loi, N. Marzona, G. Poggiani
cura redazionale di S. Bacci
n. 37 Collana "Organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione" del Progetto finalizzato CNR
Il Mulino - 1994 - pp. 395

PRESENTAZIONE
ül volume raccoglie i contributi della ricerca su "Pubblica amministrazione e modelli privatistici", svolta e coordinata dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale su incarico del Consiglio nazionale delle ricerche nell'ambito del Progetto finalizzato relativo all'organizzazione e al funzionamento della pubblica amministrazione. I contributi si dividono in due parti, con un'appendice sulle "non profit organizations" statunitensi e sul sistema delle sovvenzioni finalizzate ("grant system"). Lý prima parte delinea i modelli di vari settori della pubblica amministrazione e degli enti di mezzo tra pubblico e privato (non profit e cooperazione). Inoltre comprende un contributo sul rapporto tra democrazia e burocrazia nei modelli privatistici della pubblica amministrazione.
Nella seconda parte sono invece riferiti ed elaborati i risultati di ricerche sul campo (caso Lombardia e nomine di amministratori di società da parte di enti pubblici). Le indagini svolte, non trascurando aspetti problematici generali, approdano inoltre a proposte o ipotesi di interventi e riforme. La ricerca rientra nell'ambito della deliberazione del 6 marzo 1985, con la quale il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha autorizzato il Consiglio nazionale delle ricerche a promuovere un Progetto finalizzato sull'organizzazione e sul funzionamento della pubblica amministrazione. Scopo del Progetto è la sistemazione delle conoscenze disponibili e lo svolgimento di tutte le rilevazioni necessarie ad ottenere una rappresentazione compiuta della struttura e dell'azione amministrativa, nonché di valutare la funzionalità della pubblica amministrazione. Ciò anche in vista della formulazione di proposte, relative alle maggiori disfunzioni e alle procedure, dirette ad assicurare maggiore efficienza. A questi obiettivi si aggiungono lo sviluppo delle scienze applicate alla pubblica amministrazione e la formazione di esperti nelle scienze e nelle tecniche amministrative.


SOMMARIO
ýntroduzione (G. Berti) - Parte prima: Modelli - Il modulo della S.p.A. come modello privatistico imprenditoriale privilegiato per l'attuazione di fini pubblicistici (U. Loi) - Organizzazione locale per "servizi" (V. Angiolini) - Modelli privatistici dell'ordinamento creditizio e del sistema delle partecipazioni statali (N. Marzona) - I modelli organizzativi non profit (P. De Carli) - Il modello cooperativo: il percorso storico giuridico (S. M. Cesqui) - Burocrazia e democrazia nei modelli privatistici della pubblica amministrazione (A. Ceccherini) - Parte seconda: ricerca sul campo - I modelli privatistici di organizzazione della pubblica amministrazione: il caso Lombardia (M. A. Cabiddu) - Alcune questioni in tema di nomina diretta di amministratori di società da parte di enti pubblici (G. Poggiani) - Le non profit organizations statunitensi e il sistema delle sovvenzioni statali e federali (grant system) (F. Cavazza Rossi) - Bibliografia raccolta negli Stati Uniti per settori di ricerca (1989, F. Cavazza Rossi).

268. SULLA POTESTÀ PUNITIVA DELLO STATO E DELLE REGIONI
una ricerca sulle fonti del diritto penale e del diritto sanzionatorio amministrativo
a cura di E. Dolcini, T. Padovani, F. Palazzo
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
Ed. Giuffrè - Milano - 1994 - pp. VIII + 278

PRESENTAZIONE
Come chiarito nella parte introduttiva del testo, nel 1987 veniva stipulata fra il Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale e il Consiglio nazionale delle ricerche una convenzione per ricerche di diritto costituzionale, diritto comunitario, diritýo amministrativo, diritto privato, diritto penale e sociologia del diritto su "La formazione e l'attuazione del diritto". Nel presente volume, che rappresenta il punto d'approdo della ricerca, sono stati raccolti contributi che mirano a mettere a fuoco alcuni punti cruciali della problematica delle fonti del diritto penale e del contiguo diritto "punitivo" amministrativo. In particolare, sono stati investigati il problema della salvaguardia del monopolio della legge statale nella produzione delle norme incriminatrici contro gli attentati che possono venire dal potere giudiziario, dalla pubblica amministrazione e dal legislatore regionale, nonché il problema dei vincoli che la legislazione statale sull'illecito amministrativo impone - sul piano delle ¥onti, e, più in generale, sul piano dei principi e della struttura dell'illecito - alla utilizzazione di sanzioni amministrative da parte del legislatore regionale.


SOMMARIO
Le fonti del diritto penale: l'analogia e l'interpretazione estensiva (R. Rinaldi) - Riserva di legge in materia penale e fattispecie in rapporto di integrazione con atti amministrativi (G. Viciconte) - Norma penale e legge regionale: la costruzione del "tipo" (C. Piergallini) - Le sanzioni regionali dopo la Legge 24 novembre 1981, n. 689 (M. C. Barbieri).

269. PROBLEMI GIURIDICI DELLE PRIVATIZZAZIONI

Atti del Convegno svoltosi a Courmayeur, 25-27 giugno 1993, organizzato dal CNPDS e dalla Fondazione Courmayeur
n. 13 collana Convegni di studio "Problemi attuali di diritto e procedura civile"
Ed. Giuffrè - Milano -1994- pp. XIV + 126

PRESENTAZIONE
Il Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, d'intesa con la Fondazione Centro internazionale su diritto società ed economia di Courmayeur, ha ritenuto opportuno offrire un significativo contributo di studio su una problematica giuridica di grande rilievo politico, sociale ed economico come quella delle privatizzazioni. Nel presente volume si possono rinvenire gli atti del 13° Convegno di studio organizzato dal Centro in accordo con la Fondazione suddetta. Come sottolinea l'introduzione al voluýe, Iri, Eni ed Ina sono stati trasformati per legge in società per azioni. Società per azioni è diventato inoltre l'Ente Ferrovie dello Stato e si avviano a diventarlo altre aziende ed enti pubblici (basti pensare ai Monopoli). Punto centrale, e di svoýta, del programma governativo appare la politica delle "privatizzazioni", intesa come graduale smobilizzo delle partecipazioni in mano pubblica. L'importanza economica di questo processo viene di continuo sottolineata dalla stampa non soltanto nazionale. Ma Governo e Parlamento si interrogano sulle vie da seguire per dar corso correttamente ad un così importante fenomeno.

SOMMARIO
üntroduzione (A. Brancaccio e L. Passerin d'Entrèves) -Demanio, patrimonio pubblico e privatizzazioni (A. Predieri) - Dall'ente pubblico economico allo Stato azionista, profilo storico-giuridico (N. Irti) - Procedure di trasferimento del controllo di S.p.A. in mano pubblica e contenuti del contratto di cessione (P. Schlesinger) - Ostacoli anche fiscali per le privatizzazioni (V. Uckmar) - Gli effetti delle trasformazioni sui rapporti di lavoro (T. Treu) - Trasformazione di enti pubblici economici giurisdizione e processo (G. Tarzia) - Dibattito (A. Banfi, L. De Angelis, U. Randi, G. Centonze, P. Pajardi, G. M. Flick) - Tavola Rotonda Conclusiva (G. Anselmi, P. Baratta, A. Predieri, G. De Rita, T. Bianchi, G. Cantoni, N. Irti, P. Schlesinger e V. Uckmar).

270. LE STRUTTURE DEL CAPITALISMO E L'IMPRESA NELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA
Atti del 4° Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore" sui rapporti tra diritto ed economia svoltosi a Milano, 18-20 marzo 1993
Serie Relazioni - Cariplo - 1994 - pp. 452

PRESENTAZIONE
Il volume contiene i testi delle relazioni dei partecipanti al IV Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore", dedicati all'analisi delle prospettive del capitalismo e dell'impresa alla luce delle trasformazioni avvenute nel corso degli anni ottanta sia nei Paesi dell'Est che nei Paesi già industrializzati. Vengono evidenziati gli elementi tanto di differenziazione quanto di omogeneità che si riscontrano nei vari Paesi. A tal proposito è altresì posto in rilievo che, pur su una base comune, il capitalismo ha preso forme molto differenziate nel mondo: il capitalismo giapponese, così come il funzionamento delle imprese giapponesi, è diverso da quello americano, il quale differisce in aspetti rilevanti da quello tedesco, che a sua volta esprime un'organizzazione produttiva e sociale diversa dal capitalismo italiano. Una più accurata comprensione degli elementi di differenziazione e di omogeneità è la base su cui costruire progetti di armonizzazione economica e sociale su scala internazionale. Ciò appare vero particolarmente per il processo di transizione dei Paesi dell'Est verso un'economia di mercato, in quanto essi in realtà devono consapevolmente scegliere quale capitalismo e quale tipo di funzionamento delle imprese siano più consoni con la loro società e le loro istituzioni. Il Congresso ha inteso proporre i suddetti argomenti anche a un gruppo di imprenditori che hanno potuto esplicitare direttamente il punto di vista dell'impresa.


SOMMARIO
Indirizzi di saluto (R. Mazzotta, F. Saja) - Why Capitalism? (E.S. Phelps) - Evoluzione del capitalismo moderno: rapporti tra Stato e mercato (P. Sylos Labini) - Capitalismo e imprese multinazionali (N. Acocella) - The Features of Japanese Capitalism (M. Aoki) - Il capitalismo globale e gli Stati nazionali (P. Bassetti) - European Capitalism: between Freedom and Social Justice (H. Wouter de Jong) - Capitalismo senza capitale: il capitalismo italiano dell'incertezza e delle diversità (L. Campiglio) - Caratteristiche e tendenze delle imprese in diversi contesti capitalistici (L. Guatri) - La crisi della gerarchia - (C. Devecchi) - Credible Transitions in Eastern Europe: a Perspective from the Theory of Traverse and Systemic Change (S. Zamagni) - The Future of Capitalism and Privatization in the East: a Comparison of Alternative Privatization Processes (A. Chilosi) - Le proprietà comuni dell'umanità (S. Rodotà) - Cenni per una ricerca giuridica sulle istituzioni economiche contemporanee (M. Casella) - Un'etica della proprietà (E. Resta) - Developments in the Structures and Functions of Enterprises in the Transition to a Market Economy (H. E. Buschgen) - Financial Distortions to the Incentives of Managers, Owners and Workers (P. J. Hammond) - Investment in Human Capital in the Workplace (N. J. Ireland) - L' impresa e la partecipazione dei lavoratori (T. Treu) - The Economic Inefficiency of Capital Market (P. Rey) - Finance and Instability: the Limits of Capitalism (H.P. Minsky) - The Future of Capitalism: Straws in the Wind (F. Hahn).

271. VICTIM ISSUES
Workshop on "Prevention of Victimization, Protection and Assistance for Victims and Conflict Resolution"
Oñati (Spagna), 13-16 maggio 1993
organizzato dall'International Scientific and Professional Advisory Council of the United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Programme ISPAC-CNPDS e dal Governo Basco, con la collaborazione della Crime Prevention and Criminal Justice Branch delle Nazioni Unite
edizione in lingua inglese
Milano - 1994 - pp. 64

PRESENTAZIONE
Il volume contiene il rapporto al Convegno di studio svoltosi ad Oñati (Spagna) dal 13 al 16 maggio 1993, organizzato dall'International Scientific and Professional Advisory Council of the United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Programme (ISPAC) e dal Governo Basco, a cura dall'Istituto di sociologia del diritto dell'Università di Oñati. Ai lavori hanno partecipato insigni cultori delle discipline in materia con significativi interventi e raccomandazioni. Il raffronto concreta una vera e propria agenda per le azioni da intraprendere ed opporre alla dilagante violenza, violenza che ha suscitato una diffusa richiesta di politiche di contrasto più efficaci ed incisive con la formazione di un fronte comune in sintonia con le dichiarazioni dell'ONU.


SOMMARIO
Preface (A. Beria di Argentine) - Introduction (E. Vetere) - The Oñati Report (M. Joutsen).

272. LA MIGRAZIONE EDUCATIVA. EXTRACOMUNITARI E FORMAZIONE
a cura di Riccardo Massa, Paolo Mottana, Anna Rezzara, Maria Grazia Riva, Igor Salomone
ricerca del CNPDS promossa dall'Assessorato all'Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro della Regione Lombardia
Edizioni Unicopli - Milano - 1994 - pp. 242

PRESENTAZIONE
Il volume presenta i risultati della ricerca svolta su iniziativa del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale per conto dell'Assessorato all'istruzione e alla formazione professionale della Regione Lombardia, che ne ha autorizzato la pubblicazione. La ricerca, coordinata e diretta dal professor Riccardo Massa, responsabile dell'Istituto di pedagogia all'Università Statale di Milano, prende in esame la situazione sociale che impegna l'attuale società di fronte al fenomeno della immigrazione degli extracomunitari. Vengono studiati i processi formativi concreti, allo scopo di produrre conoscenze intorno a oggetti solitamente poco indagati e tra loro interdipendenti quali i vissuti, le rappresentazioni, gli affetti e i sistemi simbolici connaturali alla personalità degli immigrati. Si tiene conto, in particolare, che la formazione professionale dei giovani immigrati e le sue strategie costituiscono forse l' unica risposta avanzata che la nostra società potrebbe dare per trasformare i problemi posti dall'immigrazione degli extracomunitari nelle grandi aree urbane in un effettivo processo di sviluppo, al di là di misure puramente assistenziali o repressive. Questo richiede di considerare altri temi come quelli della multietnicità e della multiculturalità.

SOMMARIO
Una ricerca di clinica della formazione (R. Massa) - La formazione professionale di giovani immigrati nell'area milanese (P. Mottana) - Fenomenologia dei corsi e dispositivi di apprendimento (M. G. Riva) - Il soggetto, il viaggio, la memoria (P. Mottana) - Le rappresentazioni della formazione (A. Rezzara) - Socializzazione e integrazione (I. Salomone) - Requisiti di innovazione (R. Massa) - Bibliografia.

273. INTRODUCTION TO THE DEBATE
rapporto del CNPDS al XV Congresso internazionale di diritto penale, Rio de Janeiro, 4-10 settembre 1994
edizione in lingua inglese
Milano - 1994 - pp. 63

PRESENTAZIONE
La pubblicazione, edita in lingua inglese, presenta il contributo del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale nell'ambito dei lavori del XV Congresso internazionale di diritto penale, costituito dalle osservazioni sulle risoluzioni adottate nei colloqui preparatori sui seguenti temi: Sezione I: In una situazione in cui l'opinione pubblica internazionale è favorevole ad intensificare l'intervento della Legge penale a protezione dell'ambiente sorge anche la necessità di prevedere sanzioni penali contro l'inerzia delle Autorità amministrative statali responsabili della supervisione di comportamenti potenzialmente dannosi o pericolosi, in modo da attribuir loro una responsabilità penale indiretta in caso di mancato esercizio del controllo prescritto. Sezione II: Le diffuse trasformazioni economiche e tecnologiche che possono avere un impatto pregiudizievole agli interessi individuali e collettivi fanno sorgere l'esigenza di creare norme ad hoc per reprimere crimini informatici come frodi, falsificazioni, sabotaggi, intercettazioni o riproduzioni di programmi protetti non autorizzati. Le Sezioni III e IV approfondiscono il tema della protezione dei diritti umani nell'ambito del processo penale con particolare attenzione rivolta al "diritto al silenzio" e "diritto alla prova" e ai casi di cooperazione internazionale tra Stati su questioni penali.

SOMMARIO
Problems of criminal responsibility and sanctions in regard to environmental violations (C. Pedrazzi, A. Alessandri, S. D'Angelo) - Computer crimes and other crimes against information technology (E. Dolcini, G. Marinucci, C. Pecorella) - The movements to reform criminal procedure and human rights (G.D. Pisapia, G. Illuminati, G. Ubertis, O. Mazza) - The regionalization of International Criminal law and the protection of human rights in international cooperation procedures in penal matters (N. Galantini).

274. RAPPORTI ASSOCIATIVI TRA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E IMPRESE
a cura di Giorgio Berti
scritti di G. Berti, M.A. Cabiddu, P. De Carli, U. Loi, N. Marzona, V. Parisio, S. Stenti, L. Violini
cura redazionale di S. Bacci
n. 50 Collana "Organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione" del Progetto finalizzato CNR
Il Mulino - 1994 - pp. 176

PRESENTAZIONE
Nel volume sono raccolti i contributi della ricerca su "Rapporti associativi tra amministrazioni pubbliche e imprese", svolta e coordinata dal Centro di prevenzione e difesa sociale su incarico del Consiglio nazionale delle ricerche, nell'ambito del proýetto finalizzato relativo all'organizzazione e al funzionamento della pubblica amministrazione. La ricerca si collega ad un'altra precedente condotta sul tema "Pubblica amministrazione e modelli privatistici", coordinata anch'essa dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale. Entrambe le ricerche sono state svolte sotto la direzione scientifica di Giorgio Berti. I contributi, dedicati a istituti ed esperienze istituzionali differenti sia per ambito positivo e scientifico, sia per la materia considerata, riguardano, nell'ordine, i seguenti temi: l'appalto di lavori pubblici; le figure consortili con partecipazione di una pubblica amministrazione; gli strumenti collaborativi nella realizzazione del cosiddetto progetto-Milano; la collaborazione nei servizi pubblici locali; le forme associative tra privati ed enti locali nell'esperienza tedesca. Si può notare come il tratto comune delle indagini svolte sia quello di accostare alla riflessione poggiata sulle acquisizioni scientifico-dottrinali l'attenzione e l'analisi delle concrete esperienze istituzionali. Oltre a ciò il pregio consiste nell'aver dimostrato, mediante l'accostamento che può sembrare persino casuale di esperienze diverse, che il procedere per associazione tra pubblico e privato è la caratteristica maggiormente indicativa della transizione tra gli ordinamenti di ieri e quelli di domani. Emerge inoltre, quale altro dato significativo, il superamento delle barriere del pubblico e del privato nonché la volontà di conservare sia l'uno che l'altro di questi due campi, proiettandone tuttavia la coesistenza in un processo di interazione o addirittura in strutture di associazione di forme e di istituti compresi in una dinamica essenzialmente unitaria.

SOMMARIO
Introduzione (G. Berti) - L'appalto di opere pubbliche (M.A. Cabiddu e N. Marzona) - Forma consortile e collaborazione fra enti pubblici e privati. Il problema della collaborazione associativa pubblico-privata nella forma del consorzio operativo - (P. De Carli) - Forma consortile e collaborazione fra enti pubblici e privati. Analisi delle caratteristiche dei consorzi applicata alla fattispecie dei consorzi misti (S.Stenti) - Il progetto "efficienza Milano" (U. Loi) - Pubblico e privato nella gestione dei servizi pubblici locali: riflessioni su alcuni aspetti significativi dell'art. 22 della l. 8 giugno 1990 n.142 (V. Parisio) - Forme associative pubblico/privato nel diritto tedesco (L. Violini).

275. LOOKING AT THE PRESENT TO PREPARE FOR THE FUTURE
Preventive Strategies against Organized Crime
rapporto del Gruppo Consultivo Interministeriale per la lotta contro le droghe illecite e la criminalità organizzata in collaborazione con l'International Scientific and Professional Advisory Council of the United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Programme ISPAC-CNPDS alla Conferenza mondiale ministeriale delle Nazioni Unite sulla Criminalità organizzata transnazionale
Napoli, 21-23 novembre 1994
edizione in lingua inglese
Milano - 1994 - pp. 67

PRESENTAZIONE
L'esperienza dell'Italia nella lotta contro il crimine organizzato ci ha insegnato che per combatterlo le politiche di controllo e repressione penale hanno effetto solo per un tempo limitato. Infatti le organizzazioni criminose hanno mostrato un'elevata elasticità nel reagire e nel predisporre strutture più adatte alle nuove sfide. Non solo, ma i processi di internazionalizzazione hanno favorito la collusione e la divisione di compiti tra gruppi malavitosi. A fronte di questi cambiamenti sulla scena del crimine, dove la linea di divisione tra il crimine individuale e quello organizzato tende a scomparire, i due paradigmi che hanno influenzato i sistemi di giustizia penale contemporanea sono attualmente in crisi: quello "classico" della funzione deterrente delle sanzioni penali, e quello "positivo" della reintegrazione sociale dei colpevoli. Dare la preferenza a indagini "tattiche" volte all'acquisizione di prove, anziché ad indagini "strategiche" volte a comprendere le logiche criminali, ha portato a molti fallimenti. La proposta per il futuro è che un'azione più incisiva contro l'espansione del crimine può essere ottenuta adottando politiche flessibili, integrate e coordinate a livello internazionale. Tra le contro-misure si sente la necessità di integrare le politiche penali repressive con politiche preventive, finalizzate a ridurre da un lato le opportunità per il crimine e, dall'altro lato, la "vulnerabilità" di certi mercati legali inquinati dall'infiltrazione del crimine organizzato. È utile riflettere sui limiti dell'azione del sistema penale vigente cercando tuttavia di trovare sentieri complementari che possono rivelarsi più efficaci e comportare costi più bassi di quelli attualmente sostenuti dai moderni sistemi sociali.


SOMMARIO
Introduction - The transformations of organized crime - Constructing and reconstructing a culture of legality - Defending the lawful economy from infiltration by organized crime.

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